
In ballo c'è la relazione con il cane o, meglio, come la legge intende intervenire per stabilire quali siano le responsabilità a carico di chi adotta o compra determinate tipologie di cani. In pole position, perché già depositata in X Commissione al Senato, c'è la Proposta di legge n. 4 della Regione Lombardia, e ora anche il Friuli Venezia Giulia rende noto di aver preparato una legge regionale che aspira a diventare nazionale sul tema della "proprietà responsabile".
Ad annunciarlo è stata la consigliera della Lega e prima firmataria Maddalena Spagnolo, che nelle sue dichiarazioni afferma che la proposta "supera definitivamente la logica delle liste di razze considerate pericolose, puntando invece su formazione, consapevolezza e corretta gestione".
Ma in buona sostanza la Consigliera specifica poi che anche in questa normativa si parla di patentino obbligatorio "per i proprietari o detentori di cani appartenenti a specifiche tipologie" e dunque ci si aspetta che nel testo definitivo poi siano ovviamente indicate quali sono. E dunque che vi sia una lista, o come si voglia chiamarla, delle razze identificate.
Non vi è infatti alcuna differenza, almeno a leggere quanto per ora disponibile sul sito della Regione visto che la proposta deve ancora essere pubblicata e poi trasmessa a livello nazionale, rispetto a come e quando conseguire il patentino. Anche in questo caso infatti, come previsto in Lombardia, "vi è l'introduzione del patentino obbligatorio per i proprietari o detentori di cani appartenenti a specifiche tipologie, da conseguire preventivamente rispetto all'acquisizione dell'animale, attraverso un percorso formativo strutturato e con verifica finale delle competenze", ha sottolineato ancora Spagnolo che ci ha tenuto anche a precisare che "non è una legge contro i cani ma una norma che mette al centro la responsabilità del proprietario".
A leggere questo ennesimo tentativo di legiferare in merito alla relazione persona-cane in Italia, non sembra vi siano dunque grandi differenze con la Plp lombarda, ora diventata DDL S. 1572. Ciò che per fortuna, almeno, sembra mancare è la discriminazione contenuta in quest'ultimo, ovvero il fatto che il patentino non è previsto a carico di compra un cane con pedigree, ovvero da un allevamento con affisso Enci. Ma fin quando non sarà possibile leggere il testo completo, ogni eventuale "sorpresa" è possibile che sia inserita, considerando del resto che quest'ultima deroga contenuta nella legge della Lombardia è stato un "regalo" all'Enci dell'ultima ora, nascosto in un emendamento che poi è ovviamente diventato parte integrante della legge lombarda.
Ritornando al Friuli Venezia Giulia, sempre dal sito ufficiale della Regione si possono leggere le parole della Consigliera che spiega che "la proposta di legge nazionale prevede inoltre l'introduzione di una valutazione comportamentale obbligatoria del cane, attraverso strumenti standardizzati, per verificare l'equilibrio psico-fisico dell'animale e individuare eventuali situazioni di rischio, con il coinvolgimento di medici veterinari esperti in comportamento animale e professionisti qualificati del settore. Tra le misure previste anche specifici obblighi di sicurezza nei contesti pubblici, come l'utilizzo del guinzaglio e della museruola, la stipula obbligatoria di una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi, nonché requisiti chiari in materia di custodia e gestione quotidiana dell'animale".
Pure per questo passaggio verrebbe da commentare con un "niente di nuovo sotto al sole", ma c'è anche da eccepire cosa si intende specificamente per valutazione comportamentale obbligatoria, ovvero chi se ne occupa (si immagina veterinari esperti in comportamento, ovviamente) ma anche ad esempio a che età viene fatta. Perché pensare che una valutazione comportamentale fatta su un cucciolo appena arrivato a casa significhi stabilire come sarà questo soggetto per sempre è fuori da qualsiasi logica scientifica rispetto alla conoscenza dell'etologia canina. Semplicemente non si considererebbe non solo la soggettività del cane e come cambierà la sua personalità in base a chi è, ma anche rispetto alla relazione, al contesto e alle esperienze che farà.
Sappiamo, infine, sempre dal sito della Regione e solo per aver pubblicato le parole della politica leghista che "la proposta prevede pure un apparato sanzionatorio proporzionato e dissuasivo, volto a garantire il rispetto delle norme, e introduce un sistema organico che supera l'attuale approccio emergenziale". Anche rispetto a questo aspetto, per ora null'altro è dato sapere ma ritorna quella tipica tendenza alle pene e alle sanzioni che però, come la cronaca stessa ci ricorda del resto, poco hanno poi davvero a che fare con l'educazione dell'umano rispetto alla convivenza responsabile. E in casi anche gravi a poco hanno portato in termini di reale pagamento in termini di pena, basti pensare a come è finito il primo grado di giudizio nei confronti dei proprietari dei tre Rotweiller che hanno ucciso Paolo Pasqualini a Manziana, in provincia di Roma: un anno di detenzione che non dovranno scontare.
Insomma, in attesa di poter leggere il testo integrale della proposta di legge del Friuli Venezia Giulia, il Parlamento continua ad affollarsi di normative simili che "competono" su un tema che sicuramente sta a cuore a molti ma che pochi sanno maneggiare con cura, quella stessa che ci vorrebbe per comprendere che un percorso di adozione (e anche di acquisto) responsabile parte dalla conoscenza del cane in quanto tale, a prescindere dalla tipologia di cui fa parte quello che "ci piace", e che l'obbligatorietà di seguire corsi di formazione dovrebbe essere a carico di tutti.