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21 Gennaio 2026
8:21

Allo zoo di Bali non si può più andare a dorso degli elefanti: decisione storica sull’isola indonesiana

Lo zoo di Bali ha deciso: non è più consentito andare a dorso degli elefanti. In Indonesia lo sfruttamento dei pachidermi a scopo turistico è ancora all'ordine del giorno ma l'offerta dipende dalla domanda e il cambiamento culturale è necessario non solo a livello locale ma anche e soprattutto da parte dei visitatori stranieri.

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Un gruppo di elefanti asiatici

Nessuno potrà più andare a dorso di elefante nello zoo di Bali. E' la decisione che è stata presa nella struttura dell'isola thailandese e che può essere definita "storica" in un paese in cui lo sfruttamento dei pachidermi per accontentare i turisti è una delle attività più redditizie. L'annuncio è stato dato dopo che altre attrazioni turistiche frequentate dai visitatori per la prossimità che si può raggiungere con gli animali avevano preso la stessa direzione.

Il passo in avanti verso una maggiore consapevolezza da parte degli indonesiani e degli stranieri che frequentano l'isola del necessario rispetto che ci dovrebbe sempre essere nei confronti degli animali si inserisce in un contesto in cui i diritti delle altre specie viventi sono ancora del tutto assenti. Gli elefanti, in particolare, rappresentano introiti molto importanti per chi li sfrutta a fini turistici e sono sempre di più gli animali tenuti in cattività proprio per questo scopo. Secondo i dati di World Animal Protection due terzi degli elefanti sfruttati nel settore turistico thailandese vivono ancora in pessime condizioni, nonostante alcuni miglioramenti che però ancora non bastano se non c'è un vero e proprio cambio di mentalità da parte di locali e stranieri. Il report realizzato dall'associazione animalista è stato condotto da Jan Schmidt-Burbach, esperto di elefanti e veterinario della fauna selvatica di World Animal Protection, che ha valutato 236 località turistiche che ospitavano 2.849 elefanti in tutta la Thailandia tra febbraio 2024 e gennaio 2025. Per quanto riguarda proprio l'uso di utilizzare gli elefanti per passeggiare sul loro dorso, la ricerca conferma però che il declino di questa pratica è stato evidente sempre di più con il passare degli anni. Ad esempio nel 2010, il 92% degli elefanti in cattività veniva utilizzato per le passeggiate e nel 2024 la percentuale è scesa al 43%.

La responsabilità dello sfruttamento di questi pachidermi, ma anche di altre specie come le scimmie, non è però solo da attribuire alla popolazione locale ma anche e soprattutto a chi continua a cercare questo tipo di esperienze, ovvero i turisti stessi, e anche i tour operator e le agenzie che li offrono nei pacchetti da vendere. Eppure da anni ormai si parla di "turismo etico" e ci sono diverse possibilità di poter vedere da vicino animali iconici ma nel rispetto della loro esistenza, senza invadere il loro habitat ma solo come osservatori responsabili e che possono anche apportare beneficio indiretto alle specie locali scegliendo agenzie che mettono in primo piano la salvaguardia degli animali. Federica Pirrone, etologa e veterinaria, su Kodami ha spiegato che "se si viaggia come turisti naturalistici, con l’obiettivo quindi di osservare gli animali selvatici nel loro habitat naturale, si accetta anche la responsabilità di interagire in modo corretto ed etico con questi animali, minimizzando il disturbo e l’alterazione della biodiversità e del paesaggio".

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