UN PROGETTO DI
16 Marzo 2026
13:31

A Lucca recuperati 27 cani lasciati a morire tra fango ed escrementi: l’intervento di LAV e Carabinieri

Sulle colline di Lucca, la LAV e i Carabinieri hanno recuperato 27 cani che vivevano in pessime condizioni psicofisiche e ridotti alla fame. Molti cuccioli sono morti dopo il sequestro e una cagna ha subito l'amputazione di una zampa. Il proprietario è indagato per maltrattamento.

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Un altro caso di accumulo di animali emerge sulle colline di Lucca. E' lì che una persona deteneva da tempo diversi cani in condizioni pessime, ridotti alla fame, costantemente privi di acqua e cibo e lasciati tra i loro escrementi. Una situazione che si conosceva dalla primavera del 2025, periodo in cui sono arrivate le segnalazioni allo sportello locale della Lav che hanno portato le volontarie della Lega insieme ai Carabinieri Forestali ad andare a monitorare la situazione e trovarsi di fronte l'orribile scenario.

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La cagna cui è stato necessario amputare la zampa per le lesioni che presentava (Foto: Lav)

Quello che è emerso era appunto una condizione del tutto lontana da qualsiasi banale principio di benessere animale: i cani tenuti all'esterno erano rinchiusi in gabbie, circondati dal fango e dagli escrementi. All'interno dell'abitazione, invece, ce ne erano altri sempre abbandonati a loro stessi.

Alcune testimonianze hanno riportato anche la morte di almeno due individui a causa di episodi di aggressività intraspecifica dovuta alla forzata convivenza in condizioni di stento e malnutrizione.

I cani presenti al momento dell'intervento, avvenuto nel luglio scorso, erano 27 e sono stati tutti sequestrati preventivamente, secondo quanto disposto dalla Procura che ha anche aperto un fascicolo per il reato di maltrattamento di animali a carico del proprietario dell'abitazione.

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Una delle femmine che hanno partorito subito dopo il sequestro (Foto: Lav)

I cani sono ospitati in quelli che la Lav definisce "canili di fiducia" per ricevere le cure di cui necessitano. L'associazione così descrive la situazione di alcuni: "Una femmina presentava una profonda lacerazione alla gamba e per questo motivo è stata subito trasportata presso un ambulatorio veterinario dove purtroppo è stato necessario amputarle una zampa. La sua triste storia ha avuto un lieto fine: dopo un periodo di riabilitazione Ruffina è stata adottata da una famiglia che ora si prende cura di lei e le dà tutte le attenzioni che merita. Anche gli altri cani hanno dovuto affrontare diverse difficoltà: la priorità è stata data prima ai più fragili e in particolare ad alcune femmine per le quali c’era il sospetto che fossero incinte".

Poco dopo il sequestro una femmina ha anche partorito undici cuccioli, così come altre due cagnoline ma "nonostante l'intervento urgente da parte dei veterinari, lo stato di denutrizione e malattia delle mamme era talmente elevato che in totale sono morti dieci cuccioli subito dopo la nascita".

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