Ha giocato due milioni di euro al Casinò di Montecarlo, tra i più famosi del mondo, senza sborsare un euro, ma anzi falsificando ben 18 assegni per poi svanire nel nulla. Per questo un truffatore italiano di origini milanesi, Paolo Gigli, classe 1957 è stato condannato a 18 mesi di carcere senza condizionale oltre all'obbligo di risarcire un danno di ben 1,8 milioni di euro. Per lui, un vero e proprio genio della truffa, è scattato un mandato di cattura internazionale, perché assente in tribunale nel corso del processo a suo carico.

I fatti risalirebbero al 2009. Come riporta il quotidiano locale Nice Matin, l'uomo, appassionato di gioco d'azzardo, pur di provare il brivido della roulette, si sarebbe presentato nell'ufficio della società del Casinò che gestisce i fidi bancari in qualità di custode giudiziario, nominato dal Tribunale di Lodi, e incaricato di rivendere i beni immobiliari del proprio assistito, oramai defunto. In questo modo sarebbe riuscito a farsi consegnare "fiches" per un valore complessivo di 1,8 milioni di euro. Per garanzia avrebbe lasciato ben 18 assegni, risultati poi falsi.

L'uomo, denunciato dalla casa da gioco monegasca, ha fatto perdere le sue tracce per anni e non si è presentato neanche al processo di qualche giorno fa in cui viene condannato in contumacia. Ora nei suoi confronti è scattato un mandato di cattura internazionale. Il genio della truffa, però, è già noto anche alle forze dell'ordine italiane. In passato infatti era stato arrestato per altri imbrogli ai danni di ignari compratori di ville non di sua proprietà.