Il suo sogno era quello di fare la poliziotta una volta diventata grande, così la 13enne aveva iniziato a fare amicizia a con un agente 50enne che abitava nel suo quartiere. Dietro quelle che le sembravano normali attenzioni  di una persona che poteva essergli padre e che tra i suoi compiti di lavoro  aveva l'incarico proprio di lavorare con i giovani, in realtà si nascondeva ben altro. L'uomo, James Paul Blair, infatti ha convinto la ragazzina a fare sesso con lui in più occasioni tanto che da quel rapporto sessuale la ragazzina, che ora ha 15 anni, ha avuto anche un bambino che ora è allevato dalla madre. È la terribile storia che arriva dallo stato della Carolina del Nord, in Usa, dove il poliziotto è stato poi arrestato e condannato per violenza sessuale.

Ora l'adolescente, insieme ai genitori, ha chiamato in causa anche il dipartimento di polizia locale di Lowell e il capo della polizia, sostenendo che sono responsabili di non aver fermato l'uomo che lavorava proprio con i ragazzini. "Lui la veniva a trovare spesso a casa e le offriva caramelle e altro cibo e la portava anche in giro sull'auto della polizia" ha raccontato la madre dell'adolescente, spiegando di essersi insospettita solo quando Blair ha iniziato a portare sua figlia in giro dopo la mezzanotte. Secondo la famiglia  alcuni di questi incontri sessuali tra i due si sono verificati proprio in una volante della polizia mentre Blair era in servizio. "Blair si è dichiarato colpevole di aver aggredito sessualmente questa minore e quell'incidente si è verificato fuori servizio e non aveva nulla a che fare con il suo impiego" hanno spiegato però i legali del dipartimento di polizia.