Documenti personali, un libro di preghiere e alcuni acquerelli (dei frammenti) nascosti sotto il pavimento della casa a Londra dove abitò Vincent Van Gogh. Il libro, stampato nel 1867, assieme agli altri reperti consentirà agli studiosi di fare luce sul periodo inglese del grande pittore fiammingo. Che visse in quello che fu l’appartamento londinese, tra il 1873 e il 1874. Chissà per quali ragioni, dipendenti dalla volontà del pittore o meno, i reperti si trovavano sotto il pavimento. I proprietari della casa hanno scoperto i documenti casualmente, durante i lavori di ristrutturazione dell’abitazione a tre piani, di epoca vittoriana e acquistata in uno stato fatiscente nel 2012.

Van Gogh aveva solo vent'anni anni quando si trasferì in affitto a Londra, mentre lavorava come assistente in una galleria d’arte a Covent Garden. Il contratto assicurativo ritrovato è a nome di Ursula Loyer, la proprietaria dell’appartamento. Il periodo a Londra fu importante per Van Gogh anche dal punto di vista spirituale, poiché in quegli anni diventò anche un fervente religioso e cristiano devoto. L'opuscolo ritrovato era stato pubblicato da una società nella stessa strada della galleria in cui lavorava Van Gogh.

L’ultima scoperta sono dei pezzi di carta con dei fiori dipinti ad acquerello. Gli studiosi, al momento, non credono che gli acquerelli siano opera dello stesso Van Gogh, non avendo somiglianze con lo stile dell'artista, e ha affermato che potrebbero essere stati dipinti da Eugenie, la figlia della proprietaria dell’appartamento.