Un fiore appoggiato sul parabrezza di una "gazzella" dei carabinieri, una rossa rossa addobbata con un fiocco tricolore, e una lettera di ringraziamento, breve ma piena di ammirazione e incoraggiamento. È la straordinaria manifestazione di affetto nei confronti dell'Arma avvenuta questa mattina per le strade di Vibo Valentia all'indomani del tragico agguato a due carabinieri a Cagnano Varano, nel Foggiano, in cui ha perso la vita il maresciallo Vincenzo Di Gennaro. Il gesto è opera di un anonimo cittadino che ha voluto dimostrare a modo suo vicinanza ai carabinieri ed esprimere loro tutta la gratitudine per un lavoro difficile, soprattutto in alcune aree del Paese. Ad accorgersi del fiore e della busta col messaggio è stato un appuntato del nucleo Radiomobile di Vibo Valentia che era andato a prendere la vettura parcheggiata  proprio davanti alla locale stazione dei carabinieri.

Fortunatamente quel fiore non era un gesto intimidatorio, come pure è accaduto in passato nelle stesse zone, ma al contrario un gesto di ringraziamento e riconoscenza. "Un grazie a voi carabinieri per lo spirito di abnegazione e attaccamento ai doveri, garanzia di tutela per il cittadino, onore a voi tutti" si legge nella lettera adagiata sulla "gazzella" a corredo della rosa rossa. "Il magnifico gesto di solidarietà ed incoraggiamento all’Arma dei Carabinieri,  che denota alto senso civico compiuto da un anonimo cittadino vibonese, non è sfuggito all’attenzione dei militari che hanno accolto con stupore misto ad entusiasmo il gentile pensiero" si legge nel comunicato del Comando provinciale dei carabinieri di Vibo.

Un gesto dettato sicuramente dalla triste vicenda pugliese ma che assume un'importanza ancora maggiore perché, come spiegano gli stessi militari dell'Arma, viene da una provincia, Vibo Valentia, che l'anno scorso è risultata ai primi posti a livello nazionale per numero di omicidi e che da un recente sondaggio è stata collocata all’ultimo posto per qualità della vita, una provincia dove fare il proprio lavoro per le forze dell'ordine è ancora più duro.