Chi non sarebbe curioso di fare una passeggiata tra le strade di Ercolano e Pompei poco prima della fatale eruzione vesuviana del 79? È l'idea di Scabec per OPENart>Campania che ha organizzato la visita guidata, anche spettacolo, proposta nella sua versione 4.0, intitolata “VESUVIUS – 79 d.C., l’eruzione raccontata da Plinio”. La visita si configura come una cronaca avvincente dei fatti accaduti in quella tragica giornata: grazie ad atmosfere visive e sonore, frutto di un mix di teatralità ed effetti digitali, il pubblico sarà trasportato nel vivo dell’evento catastrofico. Naturalmente sarà impossibile non tenere conto dei recenti risvolti sul tema, considerando che è notizia di ieri il fatto che con ogni probabilità la datazione dell'esplosione del Vesuvio sarà modificata dopo la scoperta di un'antica iscrizione che cambierebbe la data da agosto a ottobre. Ipotesi, peraltro, già avanzata da Alberto Angela qualche settimana fa e surrogata dalla scoperta la scorsa estate di alcune monete d'argento, che difatti modificavano la storia così come la conoscevamo.

Ad ogni buon conto, con la passeggiata prevista per “VESUVIUS – 79 d.C., l’eruzione raccontata da Plinio” sarà possibile visitare il panorama dell’area sacra dell’antica città d’Ercolano prima che venisse sepolta dall’eruzione; effetti di luce e di fumo mostrano la nube ardente che investì l'area. A seguire, l'archeologo Gianmatteo Matullo, nella zona Space Gallery, attraverso una narrazione delle celebri lettere di Plinio il Giovane a Tacito creerà l'atmosfera caratteristica nell'ambito di una rievocazione storica. L'evento che si svolge il 20 e il 21 ottobre al Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, detto MAV, riunisce alcune grandi istituzioni campane: “Con questo appuntamento – dichiara la vicepresidente della SCABEC Teresa Armato – continua la collaborazione tra il MAV e la SCABEC. Una serie di iniziative inserite in una strategia complessiva della Regione Campania che ha individuato nell’area di Ercolano e del Vesuvio il centro di importanti progetti di valorizzazione e di sviluppo culturale e territoriale”.

Il commento della vicepresidente della SCABEC è in perfetta sintonia con quello del presidente della Fondazione Cives che gestisce il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano:“Continua così il percorso di valorizzazione dell’eccezionale patrimonio ambientale e culturale vesuviano intrapreso dal MAV”.