È stato un sabato pomeriggio da incubo quello vissuto il primo dicembre da una donna a Verona, nel quartiere Borgo Venezia. Stando a quanto ricostruito, la donna è stata tenuta prigioniera per diverse ore da un atleta professionista di arti marziali con cui aveva un appuntamento. Giunta a casa dell’uomo, lui l’avrebbe aggredita e trattenuta contro la sua volontà fino a tarda serata. L’incubo è finito solo quando lei, non senza difficoltà, è riuscita a dare l’allarme e gli agenti della questura assieme ai vigili del fuoco hanno abbattuto la porta dell’abitazione dell’uomo. A quanto emerso, la vittima aveva trovato il modo per mandare un messaggio ai genitori chiedendo aiuto e questi hanno chiamato la polizia.

L'uomo, veronese, è residente a Londra – L’uomo che l’aveva segregata in casa è originario di Verona ma residente da tempo a Londra: quando a casa sua sono arrivati poliziotti e vigili del fuoco lui non si è arreso ma ha opposto resistenza con tutta la sua forza, aggredendo anche gli agenti che cercavano di arrestarlo. In un primo momento, l’atleta ha tentato di fuggire dal retro dell’appartamento che aveva affittato per un mese in via Morone ma poi le forze dell’ordine hanno avuto la meglio e l’hanno arrestato. L’uomo è stato portato nel carcere di Montorio con le accuse di sequestro di persona e resistenza. Secondo quanto riportano i quotidiani locali, l’uomo era arrivato a Verona per partecipare a un evento di arti marziali. Per prepararsi all’evento aveva iniziato ad allenarsi in una palestra in città, dove ha appunto conosciuto la sua vittima. La donna, rimasta lievemente ferita, è stata soccorsa dai sanitari del 118 e portata sotto shock in ospedale per accertamenti.