L'Aula della Camera approva la risoluzione di maggioranza, dopo le comunicazioni del ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi sulla crisi Venezuela. Nella risoluzione il governo italiano si è detto a favore di nuove elezioni presidenziali nel Paese, giudicando irregolari quelle che lo scorso maggio hanno sancito al vittoria di Nicolas Maduro. Il testo è stato approvato con 266 voti a favore, 205 contrari e nove astenuti (i deputati di Leu). Tutte respinte dall'Assemblea di Montecitorio le altre risoluzioni che sono state poste in votazioni e presentate da parte delle opposizioni.

Questa mattina il ministro degli Esteri aveva illustrato in Parlamento la posizione del governo italiano sulla crisi nel Paese del Nord America: "Il governo è assolutamente a favore dell'arrivo e delle distribuzione di aiuti umanitari indispensabili di fronte alla tragedia che sta subendo il popolo del Venezuela". E ancora: "La situazione in Venezuela è oggetto di una notevole attenzione internazionale e lo si vede anche nelle contrapposte risoluzioni presentate nel quadro dell'Onu. Secondo il governo la situazione è complessa, bisogna prevenire nuove violenze ed è importante favorire il dialogo, se possibile la riconciliazione nazionale", ha sottolineato. "Le nuove elezioni presidenziali restano per noi la via per una soluzione", ha aggiunto Moavero sottolineando che "restano valide le elezioni dell'Assemblea nazionale tenute successivamente". 

"Il governo considera inaccettabile e condanna fermamente ogni tipo di violenza e si esprime a favore di una soluzione pacifica. Il governo ritiene che le scorse elezioni presidenziali non attribuiscono legittimità democratica a chi ne è uscito vincitore, cioè Nicolas Maduro", ha affermato il titolare della Farnesina.

"La Lega non può accettare che si dica che sarebbe in atto un tentativo di golpe. L'elezione di Maduro è stata fraudolenta e lo abbiamo scritto nella risoluzione. Noi non staremo mai con i dittatori", ha detto nell'Aula della Camera Paolo Formentini della Lega in dichiarazione di voto, riassumendo così la posizione del Carroccio. "Fino a quando non ci saranno elezioni libere e democratiche resteremo al fianco del popolo venezuelano", ha concluso Formentini. Il M5S ha sostenuto la linea della neutralità dell'Italia. Ma in Aula il grillino Cristian Romaniello ha precisato che il Movimento non sostiene Maduro: "Nel dibattito politico ci sono pericolose strumentalizzazioni da parte dei partiti che non argomentano il loro sostegno a Guaidò ma attaccano il M5S sostenendo che appoggia Maduro. Il M5S non appoggia Maduro".

Questa mattina il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano aveva replicato alle critiche sollevate dal neo presidente ad interim Juan Guaidó che ieri sera aveva giudicato ‘sconcertante' la mancata presa di posizione da parte del nostro Paese: "Non capisco questa agitazione. Sulla mozione di maggioranza non c'è nessun problema: è già pronta da ieri". E poi ha spiegato: "Non riconosciamo Maduro ma nemmeno un presidente che si autoproclama come Guaidò".

Fratelli d'Italia protesta in Aula

Fratelli d'Italia ha protestato in Aula alla Camera durante il dibattito sulle comunicazioni del ministro degli Ester. Nel corso dell'intervento di Andrea Delmastro Delle Vedove (Fdi), i deputati alle sue spalle hanno esposto una bandiera del Venezuela. Il presidente della Camera Roberto Fico, è intervenuto chiedendo ai deputati di abbassare la bandiera e agli assistenti parlamentari di intervenire. Delmastro Delle Vedove ha espresso "a nome del grupppo di Fdi la grande amarezza e delusione per le parole del ministro degli Esteri: un cerchiobottismo degno di altri tempi. Grazie a lui abbiamo saputo con esattezza la posizione di tutte le nazioni del mondo ad eccezione della posizione dell'Italia. Il ministro ci ha raccontato come fosse un esaminando le posizioni di tutti i paesi: il tema è che noi avremmo voluto sapere quale è la posizione dell'Italia di fronte alla dittatura di Maduro. Invece abbiamo sentito una panoramica generale". 

Guaidó ringrazia l'Italia

Francisco Sucre, presidente della commissione Esteri del parlamento venezuelano, ha riportato un messaggio di Guaidó: "Ringraziamo il popolo italiano, il parlamento, il presidente Mattarella ed il ministro Moavero per l'appoggio alla richiesta di elezioni presidenziali al più presto e il riconoscimento dell'assemblea nazionale come unico organo legittimo in Venezuela. Questo sostegno è una forza per la lotta del nostro popolo, per recuperare la democrazia".