Presidente Usa

"Far parte del Congresso degli Stati Uniti è stato il privilegio più grande della mia vita. Sono pochi i paesi che permettono a un figlio di immigrati di diventare una figura della politica nazionale". E' con queste parole che David Wu, deputato del Congresso americano di origine cinese, ha annunciato le proprie dimissioni, che nei prossimi giorni saranno effettive. Il deputato democratico dell'Oregon è nell'occhio del ciclone per un presunto scandalo sessuale: secondo quanto riferito dal quotidiano Oregonian, David Wu avrebbe avuto un rapporto sessuale con una 18enne non consenziente.

La ragazza, figlia di un donatore democratico, ha lasciato un messaggio alla segreteria telefonica dell'ufficio locale del deputato, accusandolo di averla costretta a fare sesso con lui, nonostante lei non volesse. Al momento, però, dalla giovane non è partita alcuna denuncia ufficiale alle autorità.

Wu nega i fatti che gli sono stati addebitati, assicurando che i rapporti cui fa riferimento la 18enne sono stati consensuali. Tuttavia, come ha sottolineato l'uomo,  "il benessere dei miei figli viene prima di ogni cosa" e, in questo senso, le sue dimissioni paiono necessarie per tutelare la sua famiglia e per difendersi al meglio dalle "accuse molto serie" che ha ricevuto.

Lo scandalo arriva in un momento molto delicato per gli Stati Uniti (come conferma anche il recente fallimento del Minnesota). Le ultime ore, infatti, saranno decisive per tentare di scongiurare il rischio di default tecnico per il Paese: l'accordo per l'innalzamento del debito pare però ancora lungi da venire. Nello specifico si tratta di una corsa contro il tempo che, come sottolineato dal Tesoro americano, entro il 2 agosto dovrà portare a un'intesa per aumentare la capacità di contrarre debito del Paese; oltre tale data gli Usa saranno insolventi. Per questo motivo, David Wu ha dichiarato che si dimetterà subito dopo la conclusione del dibattito sull'innalzamento del tetto del debito pubblico al Congresso.