Una giovane mamma dell'Oklahoma è stata arrestata dopo che la sua bambina di un anno è morta. La donna arrestata si chiama Tiffani Paul, ha ventiquattro anni, e secondo quanto ricostruito dai media Usa, avrebbe più volte cambiato versione riguardo quanto accaduto alla bambina, la piccola Tiannah Russell. Dalla sua casa di Tulsa Paul ha chiamato il 911 per sua figlia, in arresto cardiaco, il 18 febbraio e nonostante gli sforzi dei medici la bambina è morta il giorno successivo in ospedale. Inizialmente la mamma, che è stata arrestata la sera del 20 febbraio, aveva detto ai poliziotti che la piccola era scivolata nella vasca da bagno e aveva sbattuto la testa su un portasciugamani. Poi, sempre secondo una prima versione della madre, la piccola Tiannah aveva anche sbattuto la faccia contro un giocattolo. La donna arrestata avrebbe parlato con la polizia anche del fratello gemello di Tiannah, da lei definito come un bambino “più educato” e “facile” di lei perché piange meno.

Avrebbe sbattuto la figlia contro un muro – La prima versione della donna non ha trovato conferma nelle dichiarazioni dei medici che hanno visitato la bambina. Secondo un pediatra, infatti, la piccola che è arrivata in ospedale con un grave trauma cranico e una emorragia cerebrale sarebbe stata colpita violentemente con qualcosa alla testa. Solo successivamente la mamma, dopo aver parlato anche di un volo dalle scale, avrebbe ammesso di essere stata lei a colpire la figlia “lanciandola” nella stanza contro un muro. Ai poliziotti avrebbe detto che “era stanca” e di non saper dire perché ha colpito la figlia. La donna è attualmente in carcere per omicidio.