Nel 1973 David McGreavy, all’epoca un ragazzo di poco più di venti anni, uccise brutalmente tre fratellini di quattro anni, due anni e nove mesi. I bambini – il più grande, un maschietto, si chiamava Paul Ralph e le sue sorelline Dawn e Samantha – erano i figli dei suoi coinquilini a Worcester, in Inghilterra. David McGreavy si era offerto come babysitter mentre la madre Elsie Urry era a lavoro quando una sera di aprile si consumò l’orribile tragedia. L’uomo strangolò Paul Ralph, la sorella Dawn fu trovata con la gola tagliata, mentre la più piccola morì a causa di un forte trauma alla testa. Dopo aver ucciso i tre fratellini il giovane appese i loro corpi sui pali che componevano la staccionata che delimitava il giardino della casa. Spiegò di aver agito così perché uno dei tre non smetteva di piangere. Due mesi dopo gli omicidi, nel giugno del 1973, David McGreavy è stato condannato all’ergastolo. Ma oggi, 45 anni dopo quella tragedia che sconvolse il Regno Unito, il killer potrebbe essere rilasciato.

Il dolore della mamma delle tre vittime: “Ho supplicato di tenerlo in carcere” – Una decisione che ha sconvolto la mamma dei tre bambini, che al tabloid britannico The Sun ha manifestato tutto il suo dolore: “Nonostante le mie suppliche di tenerlo in carcere, adesso sono stata definitivamente tradita”, ha detto la donna al giornale inglese ammettendo che avrebbe voluto vedere morto McGreavy. Secondo quanto riportano i media locali, a favore della libertà di quello che dopo i delitti è stato soprannominato dalla stampa inglese “il mostro di Worcester” sarebbero state raccolte diverse prove che dimostrerebbero come McGreavy sia cambiato durante questi anni in carcere e non sia più un pericolo per la società.