Dopo aver lanciato un accorato e disperato appello in televisione affinché venissero ritrovate la moglie incinta e le due figlie di 4 e 7 anni, scomparsi in circostanze misteriose, Christopher Watts, 33 anni, originario del Colorado, è finito al centro delle indagini che hanno stabilito che era stato lui a uccidere tutti i membri della sua famiglia. I cadaveri delle due figlie e della moglie sono stati ritrovati proprio accanto al luogo di lavoro dell'uomo e dal momento del ritrovamento in poi Watts si è avvalso della facoltà di non rispondere.

La vicenda sta suscitando profondissimo scalpore nell'opinione pubblica statunitense: dopo aver lanciato l'appello in televisione  Christopher Watts era apparso a tutti come un uomo e marito modello. Merito anche dei post che sovente scriveva su Facebook, probabilmente proprio per depistare le indagini, in cui si mostrava come un uomo profondamente legato alla sua famiglia. Poche settimane fa, la moglie aveva pubblicato una foto dell'ecografia su Facebook scrivendo che Christopher era il "miglior padre che noi ragazze avremmo potuto desiderare".

Gli appelli lanciati da Christopher Watts su tutti i media non hanno minimamente impietosito la polizia, che l'ha posto sotto interrogatorio riscontrando che l'uomo dava versioni contrastanti sulla sparizione della sua famiglia, in particolare sull'orario del suo ultimo incontro con la moglie. Messo sotto torchio, il 33enne alla fine ha confessato il triplice omicidio, che sarebbe avvenuto per strangolamento. Le esatte circostanze del delitto non sono però state rese note.