Sorridente insieme al marito mentre è in ospedale e tiene in braccio la figlioletta appena nata, così si era mostrata in una foto pubblicata sui social Hiralbahen Bhavsar, mamma 29enne statunitense che appena pochi giorni dopo ha ucciso quella stessa bimba in casa sua in maniera atroce, tagliandole la gola. Dietro quello scatto da famigliola felice realizzato dal compagno, infatti, si nascondeva un terribile malessere interiore da parte della donna di cui però nessuno si è accorto in tempo. "Non volevo quella bambina" ha confessato infatti la ventinovenne agli inquirenti dopo essere stata arresta dalla polizia nella sua casa di Little Ferry, nello stato del New Jersey.

Il dramma si è consumato giovedì scorso proprio in quella casa in cui era ritornata con la piccola appena nata dopo il parto in ospedale. Dopo aver accoltellato alla gola e al braccio la bimba di appena cinque giorni, la donna ha chiamato la polizia sostenendo di avere dolori al petto perché il marito, Jaymin, stava cercando di ucciderla nel loro appartamento. Quando gli agenti sono accorsi sul posto hanno subito ammanettato l'uomo ma in casa erano già arrivati altri parenti che hanno subito chiarito che era stata lei. Poco dopo la 29enne ha confessato l'infanticidio. La bimba giaceva in una pozza di sangue in camera da letto.

Il marito ha raccontato che stavano cenando insieme quando la bambina ha iniziato a piangere, così sua moglie l'ha portata in camera da letto. Poi è uscita dalla stanza senza la piccola, ha afferrato un oggetto dalla cucina, che si è rivelato poi essere un coltello, ed è tornata in camera da letto chiudendo a chiave la porta. Dopo aver ucciso la piccola ha chiamato la polizia ed è uscita solo all'arrivo degli agenti. "No sembrava depressa, era normale" hanno raccontato i parenti.