Federica Boscolo Gnolo ha confermato davanti ai giudici britannici di aver ucciso la figlia di 2 mesi, Farah, durante un viaggio a Londra a fine gennaio del 20015. Davanti al tribunale criminale di Old Bailey, la 32enne si è detta responsabile dell’omicidio della piccolina, seppur negando di averlo fatto intenzionalmente. La notizia è stata riportata dal sito della Bbc. Il corpo della bambina non era mai stato ritrovato e secondo le autorità la donna se ne sarebbe sbarazzata nella zona di Russell Square, nel centro della capitale britannica, dopo averlo occultato in una valigia.

Il procuratore Jonathan Higgs ha annunciato che sono state accolte le perizie psichiatriche che hanno evidenziato disturbi psichici nella donna. La sentenza sarà pronunciata dopo l'8 aprile, mentre la 32enne è in custodia preventiva in un ospedale. La 32enne aveva ammesso l'occultamento di cadavere, messa alle strette dagli inquirenti che le avevano fatto notare le telecamere a circuito chiuso dell'Hotel Lily, dove Federica lavorava e aveva una camera, l'avevano ripresa uscire con un trolley con cui non era più rientrata. Secondo la difesa dell’imputata, la piccola sarebbe stata rapita da ignoti: una ricostruzione sulla quale gli investigatori hanno espresso perplessità sin dai istanti, convinti che la scomparsa della bimba fosse da ricondurre alle responsabilità della genitrice. Ora resta da capire dove è finito il corpo di Farah, dopo  che gli investigatori ne hanno cercato i resti senza alcun risultato per due mesi, analizzando oltre due tonnellate di spazzatura.