Dopo una notte in bianco trascorsa a studiare un singolo caso i medici dell'ospedale di Montebelluna (Treviso) hanno salvato un paziente con problemi cardiaci che stava rischiando di morire soffocato a causa dell'effetto collaterale di un farmaco per il cuore. Per ore i medici hanno studiato la situazione del paziente, un settantatreenne di Mareno, e all’alba hanno avuto una fortunata intuizione. Ovvero hanno deciso di sottoporre il paziente a circolazione extracorporea, depurandogli il sangue attraverso uno speciale filtro. Un intervento con un solo precedente a livello mondiale. Come riporta il quotidiano Il Gazzettino, una soluzione simile per un caso medico come quello del settantatreenne veneto era stata sperimentata in Giappone e in questo caso non sembravano esserci alternative dato che la situazione era molto grave. Fortunatamente l'operazione è stata un successo.

"I medici mi hanno fatto risorgere" – La decisione dei medici di sottoporre il paziente a circolazione extracorporea rispondeva alla necessità di depurargli il sangue dal farmaco che gli aveva provocato una grave insufficienza respiratoria. “Ormai stavo morendo. Poi i medici mi hanno fatto risorgere. Non posso che ringraziare tutti quelli che si sono dati da fare per me”, ha raccontato l’uomo sottolineando di ricordare ancora “la faccia del dottor Federico Caria (dell'unità di Anestesia e Rianimazione di Montebelluna, ndr) che dopo aver studiato il caso per tutta la notte è entrato nella mia stanza di prima mattina dicendomi che c'era ancora una possibilità”.