A un mese dalla morte di Sissy, Taurianova si è raccolta per ricordare la giovanissima agente uccisa da un colpo di pistola. Per l'occasione che ha visto riuniti i genitori, i fratelli e gli amici del Comitato civico nato in suo onore nel convento di Clausura della cittadina calabra è stata celebrata una messa in suffragio della poliziotta. È l'ultimo momento di dolore collettivo prima dell'inizio di una stagione che sarà volta unicamente alla ricerca della verità sulla sua morte. Sono attesi entro fine mese, infatti, i risultati dell'esame sul computer portatile marca Asus, in uso all'agente, mentre entro i primi di aprile sono previsti gli esiti degli esami genetici sulla pistola che sparò quel colpo, la Beretta calibro 9, in dotazione a Sissy.

Si tratta di due accertamenti irripetibili previsti dal nuovo supplemento di indagine concesso dal gip lo scorso 31 ottobre, mentre si attende ancora l'esito dei riscontri sulle celle telefoniche agganciate quel giorno nel tragitto fino all'ospedale civile di Venezia, dove Sissy è stata attinta da quel proiettile. Nel frattempo continuano i colloqui con detenute e agenti all'interno del carcere della Giudecca di Venezia, dove il Ministero della Giustizia ha inviato una commissione ispettiva.