Tre persone ritenute affiliate ai clan mafiosi locali sono stati arrestati questa notte dagli agenti della Squadra Mobile di Trapani con l'accusa di estorsione e tentata estorsione aggravate dalla modalità mafiosa ai danni del presidente di Confindustria di Trapani, Gregorio Bongiorno. Destinatari delle tre ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura distrettuale antimafia di Palermo, sono i due esattori che si erano presentati dall'imprenditore per chiedere il pizzo e il loro presunto mandante. Agli arresti sono così finiti Gaspare Mulè, 46 anni, e Fausto Pennolino di 51, entrambi sorvegliati speciali mentre I'altro  provvedimento cautelare é stato notificato in carcere al boss da tempo detenuto Mariano Asaro, di 57 anni, ritenuto dagli inquirenti come un esponente di spicco di Cosa Nostra del Trapanese. Tutti e tre sono stati già condannati per mafia nel 2009.

Era stato lo stesso leader degli industriali trapanesi a denunciare il tentativo di estorsione subito e a far scattare così le indagini e i successivi arresti della polizia. Bongiorno, imprenditore di Castellammare del Golfo nel settore della raccolta dei rifiuti, era vittima del racket mafioso da molti anni. Come ha raccontato lui stesso nella denuncia, per diversi anni ha subito le richieste estorsive di diversi esponenti della famiglia mafiosa di Castellammare del Golfo prima di denunciare l'accaduto. Le richieste con periodici versamenti di ingenti somme di denaro per soddisfare i bisogni dell'associazione mafiosa erano iniziate nel 2005 e sono durate sino a pochi giorni fa.