Crystal Stephens, 42enne di Las Vegas, avrebbe torturato un bambino autistico figlio di una sua conoscente fino a ucciderlo lasciando ogni parte del suo corpo ricoperta da ferite. Il bambino, che aveva appena quattro anni, si chiamava Brandon Steckler Jr. La drammatica storia arriva dal Nevada ed è attualmente in corso il processo alla presunta omicida. Pesantissime le accuse nei confronti della donna, che tra l’altro avrebbe anche aggredito sessualmente il bambino e gli avrebbe somministrato pesanti dosi di metanfetamina. Sebbene il decesso del bambino risalga al mese di luglio del 2018, i medici legali non hanno potuto accertare la causa della morte a causa delle molteplici e diverse ferite presenti in ogni parte del corpo del piccolo. “Praticamente ogni centimetro del corpo di questo bambino presentava qualche tipo di ferita”, è quanto è emerso dal rapporto dei medici. Brandon era ricoperto di lividi e ustioni e presentava 27 fratture oltre a diversi traumi nelle sue parti intime. Aveva inoltre il fegato lacerato, un polmone collassato e diverse altre ferite. Bocca e braccia presentavano anche delle ustioni. “Era irriconoscibile, sono rimasta senza parole”, ha detto la procuratrice distrettuale della contea di Clark.

L'omicida rischia la pena di morte – La donna accusata del brutale delitto rischia la pena di morte. Se Crystal Stephens dovesse essere condannata alla pena capitale, sarebbe stata l'unica donna nel braccio della morte nello stato americano del Nevada. La madre del bambino, che avrebbe saputo di quanto accaduto a suo figlio solo quando il piccolo era già in ospedale, non è sotto accusa. "Nessun genitore, nessun padre, pensa di dover seppellire suo figlio", le uniche parole pronunciate dal padre del bambino, per il quale la scorsa estate è stata avviata una raccolta fondi per sostenere le spese dei funerali.