Foto di repertorio
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Scontri a Torino tra militanti di Forza Nuova e il corteo degli antifascisti. Nei pressi di Corso Cincinnato, alcuni militanti di Forza Nuova stavano commemorando le vittime delle foibe, a poche centinaia di metri dal corteo degli antifascisti organizzato per protestare contro la strage dei migranti avvenuta lo scorso 3 febbraio a Macerata ad opera di Luca Traini. A separare i due presidi un fitto cordone di forze dell'ordine. A un certo punto, segnalano le cronache locali, un manifestante del corteo antifascista è stato fermato dalle forze dell'ordine durante un parapiglia nei pressi di corso Cincinnato. Il corteo si era diviso in vari tronconi e tutti avevano tentato di raggiungere la zona di ritrovo dei militanti di Forza Nuova. Un gruppo di manifestanti del corteo antifascista si è staccato e ha lanciato sassi, bottiglie e una bomba carta contro le forze dell'ordine. L'azione, in via Luzzati, è stata bloccata con una carica di polizia, al termine della quale è stato fermato un manifestante.

"Quelli che oggi parlano tanto di accoglienza sono gli stessi che 73 anni fa erano amici dei Partigiani di Tito che uccidevano gli italiani in modo atroce, e che hanno fatto morire di fame i profughi istriani dalmati e giuliani quando sono scappati dalle loro terre", ha dichiarato un esponente di Forza Nuova. Alcuni commercianti e ambulanti hanno protestato e hanno chiesto alle forze dell'ordine di far passare gli antifascisti: "Fateli passare, noi dobbiamo lavorare. Fateli passare in mezzo al mercato. Se i ragazzi promettono di non fare casino, non bloccateli". Altri commercianti invece si sono lamentati: "Hanno acceso i fumogeni, io questa roba la devo buttare". "Non potete bloccarci il lavoro. Noi qui ci viviamo e ci lavoriamo. È assurdo". 

"Onore ai martiri delle foibe" è il testo degli striscioni affissi nella notte in tutta Italia dai militanti del Blocco Studentesco per commemorare la strage: "Con le nostre azioni vogliamo rendere omaggio alle decine di migliaia di italiani infoibati e ai 350.000 esuli costretti a fuggire dalle terre di Istria, Fiume e Dalmazia, a causa di una vera e propria pulizia etnica messa in atto dall'esercito comunista di Tito. Come ogni anno, rendiamo omaggio a chi fu ucciso o costretto a fuggire solo perché italiano", si legge nella nota diffusa dal Blocco Studentesco in occasione della giornata per la memoria delle Foibe.