Al via oggi, mercoledì 12 settembre, i test di ammissione per le professioni sanitarie per l'anno accademico 2018/2019. È l'ultimo test in programma a livello nazionale per l'ingresso alle facoltà a numero programmato. Dopo le prove per entrare alle facoltà di medicina, veterinaria e architettura, si svolgerà in tutta Italia la prova di ingresso per accedere a uno dei corsi di laurea triennale in ambito sanitario, come Infermieristica, Fisioterapia e Logopedia. L'orario di inizio non è uguale per tutti ma è specificato all'interno del bando di ogni singola Università. La durata è di 100 minuti, durante i quali i candidati dovranno rispondere alle 60 domande a risposta multipla scelte dalle singole Università. I posti disponibili sono in tutto 24.783, così come stabilito dal decreto ministeriale, e risultano così divisi: 14.758 per Infermieristica, oltre 2 mila per Fisioterapia e meno di 800 per Ostetricia, 159 per Infermieristica pediatrica, 115 per Podologia, 756 per Logopedia, 222 per Ortottica e assistenza oftalmologica, 337 per Terapia e psicomotricità dell'età evolutiva, 354 per Tecnica della riabilitazione psichiatrica, 200 per Terapia occupazionale, 674 per Educazione professionale.

Quesiti e risultati del test

A differenza di quanto successo con il test di Medicina e Veterinaria, le domande della prova per le professioni sanitarie non sono stabilite dal Miur ma direttamente dall'Università, che per la loro redazione può affidarsi a una commissione interna oppure al CINECA, ed è affidata a ciascun ateneo anche la redazione della graduatoria. Ciò significa che gli aspiranti sanitari non affronteranno le stesse prove e non potranno aspettare un unico orario di pubblicazione delle soluzioni. Il Miur ha stabilito solo gli argomenti del test di ammissione, e cioè ragionamento logico, cultura generale, biologia, chimica, fisica e matematica.

Punteggio finale e graduatoria

Anche per quel che riguarda il punteggio finale e la graduatoria, il funzionamento dei test per le professioni sanitarie è diverso rispetto a quanto previsto per l'accesso alle facoltà di Medicina e Veterinaria. Per ottenere un posto in graduatoria, infatti, non è necessario avere almeno 20 punti, ma per essere idonei bisogna aver raggiunto più di 0 punti. La graduatoria per Professioni Sanitarie non è nazionale, bensì ogni ateneo ha la propria. Il massimo del punteggio raggiungibile è 90: ogni risposta giusta vale 1,5 punti, le risposte sbagliate errate -0,4 e quelle non date, quindi lasciate in bianco, zero. Gli aspiranti infermieri o fisioterapisti dovranno collegarsi al sito internet dell'Università presso cui hanno sostenuto la prova per controllare se ha passato o meno il test. I tempi e i modi di pubblicazione variano da ateneo ad ateneo, e di conseguenza anche le scadenze delle immatricolazioni.

Si ricorda che la graduatoria può essere stilata dai singoli atenei, a loro discrezione, per merito o per preferenza. In quest'ultimo caso, tengono conto prima di tutto le preferenze indicate dal candidato all'atto di iscrizione al test e in secondo luogo il punteggio.