Paura in Papua Nuova Guinea e isole Salomone dove si è appena registrato un sisma di magnitudo 7.7, a una profondità di 20 chilometri, che ha fatto in primo momento scattare in tutta l'area l'allerta tsunami, che per fortuna è rientrata. È successo oggi, martedì 14 maggio, alle 14:48 ora italiana. Lo ha reso noto il centro di monitoraggio Usa del Pacifico, che ha revocato l'allarme dopo aver segnalato che "pericolose onde di tsunami sono possibili lungo le coste entro i 1.000 km dall'epicentro del sisma". L'epicentro è stato segnalato nella zona dell'oceano Pacifico con coordinate geografiche (lat, lon) -4.1, 152.61, a Duke of York Island, a circa 28 km da Kokopo, e ad una profondità di 20 chilometri. Secondo alcune fonti, si sarebbero segnalate interruzioni di elettricità e danni.

Non è la prima volta che si verificano episodi del genere nella zona. Soltanto la scorsa settimana, precisamente il 7 maggio, una scossa di magnitudo 7.2 era stata segnalata sempre in Papua Nuova Guinea. Un'altra scossa di terremoto di magnitudo 6 c'era stata lo scorso 11 ottobre, che aveva provocato la morte di 3 persone. A marzo del 2018 un altro sisma di magnitudo 7.5  ha devastato l'area degli altipiani in Papua Nuova Guinea. Come non ricordare anche le due forti scosse di terremoto che hanno fatto tremare la vicina Indonesia a settembre 2018, provocando uno tsunami che ha colpito la città di Palu, spazzando via case e facendo più di quattromila di morti.

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