A cinquant'anni dalla pubblicazione della prima striscia, una mostra che raccoglie le tavole ormai cult di "Sturmtruppen 50 anni" dello storico fumettista Franco F. Bonvicini in arte BONVI negli spazi di Palazzo Fava a Bologna. Dal 7 dicembre fino al 7 aprile la mostra espone circa 250 opere provenienti dall'Archivio Bonvicini. Durante l'esposizione sarà possibile visitare anche altri lavori della produzione dello storico fumettista, tra i quali le tavole appartenenti alle serie come Cattivick e tavole della serie Nick Carter, alcune delle quali inediti. Saranno esposte alcune opere autoriali in cui la maestria dell'artista si mostra come tale e fuoriesce dalla logica della serie. Il percorso si dipana in un ampio spazio di 600 metri quadrati in modo non cronologico. Ha l'intento di raccontare tra l'altro l'aspetto più quotidiano nella creazione dell'opera, con una ricostruzione dello studio dove lavorava l'artista.

Le strisce di Bonvi nel '68

La striscia "Sturmtruppen" è apparsa per la prima volta sul quotidiano Paese Sera il 23 novembre 1968 dopo aver vinto come miglior esordiente l'omonimo premio indetto dal giornale nella città di Lucca. Bonvi realizzerà le strisce fino all'anno della morte, nel 1995. Nei soldati di "Sturmtruppen" emerge la forza sovversiva che fu il '68, il pacifismo e il rifiuto di ogni conformismo, e tutto il vigore rivoluzionario dell'epoca. L'esercito sorto dalla matita di Bonvi rappresenta tutto il sentimento di rifiuto delle gerarchie e del conformismo tipiche di una generazione. Un esercito assurdo che inciampa nella propria inettitudine, proprio per questo estremamente comico. È l'esercito tedesco, quello che ha sempre ubbidito agli ordini durante la seconda guerra mondiale e il nazismo, ma rappresenta tutti gli eserciti del mondo e l'inutilità della guerra.

"Sturmtruppen"

"Sturmtruppen" è un fumetto a colori disegnato dalla morbida linea di Bonvi e dal naturale piglio sarcastico della mente di un genio. I protagonisti sono tanti, dai vari Sergenten ai Capitanen, ai Generalen, parlano in italiano con una forte inflessione finale tipicamente tedesca che dà alla vignetta una carica sfumata di grottesco. Il progetto è curato dalla figlia Sofia, insieme a Claudio Varetto, l'evento è aperto da martedì a domenica dalle ore 10 alle 20.