Sale a cinque il numero dei morti nell’attacco di martedì scorso a Strasburgo. Oggi pomeriggio è morto Barto Pedro Orent-Niedzielski, 35 anni, detto Bartek: era rimasto fino ad oggi in coma profondo. La notizia è stata riportata dalla prefettura di Parigi che ha dato comunicato del fatto che una delle persone rimaste ferite nell'attacco di martedì ha perso la vita. Bartek, al momento dell'attentato portato avanti da Cherif Chekatt, si trovava in compagnia del giornalista Antonio Megalizzi, morto anche lui, due giorni fa, per una ferita simile a causa dei colpi sparati da Chekatt.

A dare poi la conferma il fratello della vittima: “Mio fratello Barto Pedro Orent-Niedzielski ci ha appena lasciato, grazie per il vostro amore e per la forza che gli avete dato. Sarà sempre lì a vegliare su noi e a portarci la sua gioia”, ha scritto. La vittima è un 35strenne originario di Katowice, in Polonia, ma che viveva a Strasburgo. Sono undici, ad ora, le persone rimaste ferite nell’attacco di martedì a Strasburgo, alcuni dei quali ancora in gravi condizioni.

Il ragazzo 35enne era conosciuto a Strasburgo anche con alcuni soprannomi: non solo Bartek, ma anche Bartosx e Bart. È conosciuto nelle vie della città francese e i suoi amici lo descrivono come un “cittadino del mondo”, innamorato di tutte le culture. Lunedì, invece, ci sarà l’autopsia sulla salma di Megalizzi, che si trovava con Bartek al momento dell’attacco. Dopo l’esame autoptico sul corpo del giornalista trentino è atteso il nulla osta per il rimpatrio. Non è quindi ancora stata fissata la data dei funerali, che si terranno nel Duomo di Trento e verranno celebrati dal vescovo, monsignor Lauro Tisi. Anche Megalizzi, come il 35enne deceduto oggi, è stato colpito alla testa da un proiettile sparato dall’attentatore.