Allarme immediato e oltre cinquecento persone tra studenti e docenti fatte evacuare in tutta fretta da aule e corridoi per una possibile fuga di gas ma in realtà si trattava solo della puzza di un frutto, il Durian, che qualcuno aveva lasciato in un cestino della facoltà. È l'episodio andato in scena nei giorni scorsi all'università di Canberra, in Australia, che alla fine è stata costretta ad ammettere pubblicamente il grossolano errore. L'allarme infatti era stato rilanciato dallo stesso account social ufficiale del'Ateneo australiano scatenando una inevitabile preoccupazione tra gli interessati. "Siamo stati evacuati! Verrà pubblicato un aggiornamento quando gli studenti potranno rientrare nell'edificio" era l'avvio apparso sulla pagina Facebook dell'Università.

In pochi minuti  tutti sono stati fatti uscire e sono intervenuti i vigili del fuoco. Dopo le verifiche del caso, però, si è scoperto che non c'era alcuna fuga di gas ma si trattava di un frutto andato a male. A scatenare  l'allarme in effetti era stato l'inteso e sgradevole odore che in tanti tra studenti e addetti della Facoltà avevano avvertito e segnalato nei dintorni della Biblioteca dell'Università di Canberra. Come scoperto dai pompieri, era un avanzo di durian che, lasciato vicino ad un condotto d’aria, aveva sparso il suo puzzo tra i corridoi e le stanze dell'università. Il duriam, un frutto poco noto in Europa ma molto utilizzato nel sudest asiatico, in effetti è noto per il suo odore intenso. “Abbiamo riaperto. Fortunatamente la sospetta perdita di gas si è rivelata essere un pezzo di durian che qualcuno ha lasciato in uno dei nostri bidoni- il frutto è ora stato rimosso" hanno spiegato dall'Ateneo, aggiungendo: "Grazie a tutti per l'evacuazione svolta in fretta e in sicurezza – circa 550 persone hanno lasciato l'edificio in meno di 6 minuti".