Quante persone erano nella Lanterna Azzurra poco prima che la diffusione di uno spray urticante scatenasse il panico finito in tragedia col crollo della balaustra dell'uscita di emergenza del locale?

Continuano a chiederselo i genitori dei ragazzi feriti, che si sono riuniti in un gruppo Facebook in cui stanno mettendo insieme prove, conversazioni Whatsapp e filmati in grado di ricostruire quello che sarebbe accaduto la notte dell'8 dicembre, provocando la morte di cinque ragazzi e una mamma.

Nel gruppo Facebook “Giustizia per le vittime della Lanterna Azzurra” è stato pubblicato un messaggio audio che sarebbe stato scambiato da uno degli organizzatori della serata con un interlocutore. L'oggetto della conversazione è la quantità di prevendite stampate, che stando all'audio sarebbe molto superiore a quella che l'organizzazione era solita distribuire per serate simili proprio per il grande richiamo dell'evento con Sfera Ebbasta: “Sono messo abbastanza male, perché pensa: di solito stampo cinquemila prevendite. Ne ho stampate seimila ma non bastano, però anche il locale ha una certa capienza, non posso vendere cinquanta miliardi di prevendite. Intanto vendiamo quello che abbiamo e poi dopo valutiamo”.

La capienza della Lanterna Azzurra è di 870 persone in totale, ma per la sala in cui era prevista l'esibizione del trapper ne sono previste al massimo 690. Le cifre ufficiali fornite dai carabinieri parlano di 680 biglietti venduti e 500 staccati, ma dai numerosi filmati pubblicati in rete dai genitori dei ragazzi feriti nel crollo della balaustra, si può anche solo ad occhio notare tante presenze in pista a ballare poco prima della tragedia.

Secondo l'avvocato che segue alcuni dei feriti, Corrado Canafoglia, ci sono prove che nel locale ci fossero più di 1500 ragazzi. Il basso numero di biglietti staccati potrebbe spiegarsi con un escamotage all'ingresso, dove le prevendite venivano convertite in semplici drink-card e non in ticket registrati. In questo modo, l'organizzazione avrebbe occultato numerosi ingressi.

In attesa di verifiche da parte delle autorità di inquirenti, l'audio è stato diffuso dalla trasmissione "Chi l'ha visto?" nella puntata del 12 dicembre.