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1 Luglio 2022
13:45

Milano Pride, Myss Keta: “Il ddl Zan è necessario: la cultura da sola non basta, serve una legge”

La cantante mascherata M¥SS KETA è tra gli artisti che si esibiranno alla parata del Pride di Milano: Fanpage.it l’ha intervistata per parlare di diritti, di amore e del perché è importante partecipare.
A cura di Beatrice Manca
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Dopo il successo del Roma Pride – 900mila persone stimate per le strade – anche Milano è pronta per le celebrare la comunità Lgbtqia+. Il 2 luglio torna la parata del Pride, un corteo colorato per chiedere diritti e giustizia. L'appuntamento è alle 14 alla Stazione Centrale: la parata culminerà all'Arco della Pace con una serata di grande musica. L'elenco degli artisti che si esibiranno sul palco è lungo: Francesca Michielin, Michele Bravi, Emma Muscat e M¥SS KETA, cantante mascherata e icona libera da pregiudizi e tabù. Per M¥SS KETA è la prima volta sul palco del Milano Pride: Fanpage.it l'ha intervistata per parlare di diritti, di leggi e del senso della parata nel 2022.

M¥SS KETA al Pride di Milano: "Facciamo vedere che esistiamo"

La cantante di Pazzeska e Le Ragazze di Porta Venezia è una vera e propria sacerdotessa della vita notturna milanese: nessuno sa chi si nasconda dietro la maschera e gli occhiali da sole, tutti conoscono però almeno un verso delle sue canzoni. Adesso la cantante è in tour con il suo ultimo album, Club Topperia, che dopo la parata riprenderà con le date di Perugia e Firenze, il 3 e il 9 luglio. A colpi di stiletto e paillettes M¥SS KETA abbatte tabù e pregiudizi: è ambasciatrice di un sessualità libera e consapevole, che celebra l'amore in ogni sua forma. Per questo il palco del Pride è il suo habitat naturale: un momento di liberazione e di condivisione, dove tutti sono chiamati a partecipare, spiega. Una festa, sì, ma anche una giornata di lotta per i diritti, un argomento che tocca ogni persona sul pianeta. "Gli esseri umani vogliono tutti la stessa cosa – spiega l'artista – essere ascoltati, visti e amati. Non è un'esigenza solo della comunità lgbtq+, è un'esigenza umana, siamo tutti sotto questo grande ombrello".

Come ti senti all'idea di esibirti al Pride di Milano? 

"Dopo due anni di stop, o semistop, per via della pandemia la volontà di partecipare al Pride era fortissima. Per me è la prima volta come artista al Pride di Milano ed è fondamentale esserci, specialmente in questo momento storico in cui vediamo molti diritti aboliti. Penso all'aborto negli Stati Uniti ma anche alla legge per la tutela dei diritti inabissata (il ddl Zan, ndr) per questo è importante andare al Pride, per manifestare e per farci sentire. Le minoranze in realtà sono secondo me sono una maggioranza oggi: andiamo per essere tanti e per far vedere che esistiamo"

Spesso la società è più avanti rispetto alle leggi: se avessi una bacchetta magica, quale sarebbe la prima cosa che cambieresti in Italia?

"Oltre a far sparire tutte le cose orribili che stanno succedendo nel mondo? Secondo me un passaggio fondamentale è avere una legge che tuteli la comunità LGBTQ+. La società e la cultura possono fare molte cose, ma purtroppo finché non c'è una legge che tuteli effettivamente le persone il messaggio non passa in maniera forte. La cosa più necessaria oggi è il ddl Zan. Sarebbe anche necessario anche un cambio di mentalità, far sparire un certo pensiero gretto e retrogrado, ma per quello penso che una bacchetta magica non basti (ride, ndr) forse un miracolo"

MYSS KETA
MYSS KETA

Oggi c'è grande dibattito sui temi dell'identità: secondo te la società è più libera o si sta chiudendo su certi argomenti?

"Me lo chiedo anche io onestamente: da una parte sta avanzando un pensiero più libero, che mette in discussione un mondo binario e va in direzione del femminismo intersezionale. Dal punto di vista intellettuale quindi si sta andando avanti, ma dall'altra parte si alzano muri: vedo ancora politici che sbraitano per le famiglie cosiddette arcobaleno, una specie di ultimo avamposto medievale. È un mondo complesso, dove convivono realtà molto differenti: siamo schiacciati tra un ritorno al passato e la spinta al futuro, forse senza vivere pienamente il presente. La comunità Lgbtq+ è sempre più consapevole, ma vedo anche la volontà di barricarsi nelle proprie convinzioni, una mentalità figlia di una certa politica"

Che valore ha il Pride oggi?

"Il Pride è importante per tutti, tutte e tutt*, anche per gli alleati: gli esseri umani vogliono la stessa cosa, essere ascoltati, visti e amati. Non è un'esigenza solo della comunità lgbtq+, è un'esigenza umana, siamo tutti sotto questo grande ombrello. Secondo me è proprio l'occasione per trovare i punti in comune: alleati come on, vi vogliamo tutti a ballare con noi"

Cosa diresti a chi è indeciso se partecipare o no?

"Vieni, che ci facciamo due risate e divertiamo, amore, dai. La parata è un pomeriggio speciale, ti senti parte di una cosa veramente grande e veramente bella. Se non fosse altro per la sensazione collettiva di appartenenza che è veramente liberatoria. Mi auguro che Milano risponda a questa chiamata in modo forte e numeroso"

La cover di Club Topperia di MYSS KETA
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