Nole Djokovic ha battuto in quattro set Roger Federer e ha vinto per la seconda volta gli US Open. Il giocatore serbo nonostante sia il numero uno incontrastato da più di un anno per molti non era dato come favorito perché Federer, il re del tennis, stava giocando un tennis meraviglioso. Ma in finale lo svizzero si è dovuto arrendere in quattro set, come è accaduto nella finale di Wimbledon. Djokovic arriva in doppia cifra. Questo infatti è il suo 10° titolo Slam. La rincorsa a Borg, Laver, Emerson, Nadal, Sampras e forse pure Federer continua. Djokovic e Flavia Pennetta sono così gli ultimi vincitori Slam del 2015.

La partita – La quarantaduesima sfida tra Nole e Roger inizia con tre ore di ritardo a causa della pioggia. Il pubblico è apertamente schierato dalla parte dello svizzero, cinque volte vincitore di questo torneo (l’ultimo successo però è datato 2008). L’incontro, arbitrato dalla bravissima Eva Asderaki, è equilibrato; e come accade tra i due principali protagonisti del tennis maschile tutti i games tirati li vince Nole. Il serbo porta a casa il primo set, lo svizzero vince il tie-break del secondo e fa gioire tutto il pubblico. Ma esattamente come accaduto nell’ultima finale dei Championships Roger paga subito questo sforzo e cede il terzo set. Nel quarto Djokovic vola sul 5-2, serve per il match e perde il servizio. Sul 5-4 ci riprova, Federer ha un impeto e si porta sul 15-40, Nole cancella le due palle break, poi ne annulla una terza prima di alzare le braccia al cielo e festeggiare il secondo titolo a Flushing Meadows.

2015 da favola – La gioia è stata enorme per Nole, che però di sicuro avrà qualche rimpianto. Come nel 2011 Djokovic ha chiuso la stagione con tre Slam vinti. Ma se quattro anni fa vincere al Roland Garros era praticamente impossibile perché Nadal sul rosso era insuperabile, quest’anno a Parigi il serbo poteva davvero vincere e la finale persa contro Wawrinka è sicuramente ancora un pensiero fisso nella sua testa. Lo Slam lo poteva realizzare. In Australia Nole ha sconfitto in finale Murray, mentre a Wimbledon e a NY Federer. La prima posizione mondiale è praticamente blindata almeno fino al prossimo mese di luglio e le duecento settimane al vertice non sono affatto un miraggio. Djokovic è nettamente il più forte oggi e già uno dei più grandi di sempre e non avendo una concorrenza di prim’ordine – Nadal è in netto calo, Federer è fenomenale ma non ha le armi negli Slam per batterlo (gli anni sono 34) – può davvero pensare di superare tutti i record dello svizzero.

Finale maschile: Djokovic b Federer 6-4 6-7 6-4 6-4.