Un nuovo lutto ha scosso il mondo dello sport italiano, in particolare quello della pallacanestro bolognese: la scorsa notte è scomparso Romano Bertocchi, 90 anni, storico presidente della Virtus Bologna dal 2004 al 2011. La squadra emiliana "e tutta la famiglia bianconera – si legge sul sito del club – si uniscono al cordoglio per la scomparsa" dell'ex numero uno e presidente di FuturVirtus nonché editore per la rivista ‘Bianconero'.

Una notizia che ha ovviamente scosso nel profondo tanto che in occasione delle gare in programma nel week-end , la "Virtus Segafredo Bologna – si legge sul comunicato apparso sul sito del club – osserverà un minuto di raccoglimento in ricordo del suo ex presidente e grande tifoso". I funerali si terranno probabilmente nella giornata di lunedì nella città di Bologna.

Bertocchi fu il simbolo della rinascita della Virtus: quando Claudio Sabatino lo scelse, prese vita il progetto che evitò l'onta del fallimento per la società bolognese. Era il 2004, Bertocchi restò in sella della Virtus quasi per dieci anni, poi si dimise nel 2011 a causa di un contrasto amichevole proprio con Sabatino. Il fattore scatenante fu l'ingaggio del coach Alessandro Finelli un tecnico che aveva una ‘colpa' precisa: essere cresciuto nella Fortitudo, e che con il suo arrivo dava una impronta troppo livornese alla società.

Bertocchi guidò anche l'insurrezione dei tifosi virtussini contro l'esonero di Ettore Messina, rivolta che convinse l'allora presidente Marco Madrigali a reintegrare l'attuale allenatore di Milano e con Messina rimase un'amicizia eterna anche fuori dal campo di basket. La Virtus Bertocchi l'ha vissuta e seguita anche negli ultimi anni, con la sua assidua presenza al Palazzetto: "Oggi la Virtus perde uno dei suoi simboli" scrive il comunicato del club bolognese.