Perché non dobbiamo illuderci sulla Ferrari dopo i test F1, ma qualcosa di buono c’è davvero

I test invernali della Formula 1 vanno sempre presi con le molle. C'è chi si nasconde e chi spinge un po' per farsi vedere, magari per attrarre qualche sponsor. Quelli del 2026 sulla carta dovrebbero essere più veritieri. Tutto è cambiato e nessuno può sentirsi totalmente al sicuro. Per questo motivo i tempi dell'ultima tre giorni di test nel Bahrain sembrano avere un peso maggiore. I tifosi della Ferrari sperano che davvero sia così. Perché quanto hanno fatto Hamilton e Leclerc sembra far sperare in un'annata di alto livello.
Leclerc il più veloce nell'ultimo giorno di test
Nell'ultimo giorno dei test, che tecnicamente è anche l'ultimo giorno in pista prima del Gran Premio d'Australia dell'8 marzo, Charles Leclerc è stato il più veloce e lo è stato in modo netto. Ha rifilato quasi 9 decimi a Lando Norris, secondo, ed è stato tra i big quello che ha percorso più giri (132). Certo, si dirà che la McLaren come la Mercedes non avevano forse troppo da chiedere, che magari si sono nascoste così come Verstappen.
Ma onestamente ci sono tanti piccoli grandi indizi che fanno ben sperare, su tutti il passo gara. Leclerc è stato costante a livelli alti, così come Lewis Hamilton che al netto di alcuni problemi tecnici era riuscito a infilare un bel giro dopo l'altro giovedì.
Vasseur getta acqua sul fuoco: "Finora tutto bene"
Leclerc si era già detto soddisfatto prima di tornare in pista e adesso lo sarà ancora di più. Mentre il team principal Vasseur, dopo il day 3 dei test bis del Bahrain, parlando con Sky Sport ha dichiarato: "Finora tutto bene, ma dobbiamo tenere a mente che l'obiettivo della settimana era accumulare chilometri, raccogliere dati e preparare la stagione con delle basi forti. Abbiamo un'affidabilità discreta, la prestazione è relativa perché alla fine non conosciamo i livelli di carburante degli altri, non conosciamo le mappature dei motori, sappiamo che non hanno usato alcune gomme. Abbiamo il tempo più veloce qui, però non ha nulla a che vedere con quello che accadrà tra due settimane a Melbourne".
Insomma Vasseur mette acqua sul fuoco, in fondo essere i favoriti o presunti tali è inutile. Ciò che conta è il risultato della pista, ma senz'altro la Ferrari dà buone sensazioni, al contrario di altre stagioni. La Ferrari fa ben sperare per il passo di gara, ma anche per alcune soluzioni, su tutte l'ala rotante, che ha portato in pista Hamilton e ha stupito anche Ollie Bearman, che fa parte della famiglia.
Che cos'è il Sandbagging, la parola chiave della nuova F1
La tara è il nascondersi, che in questo momento nel circus si dice sandbagging. Chi gira con più carburante fa così, la macchina è più pesante e dunque è più lenta. Oppure si fa sandbagging usando le gomme meno performanti o si scelgono mappature di motore più conservative. Così nessun altro team capisce qual è il vero livello di prestazione. Il dubbio su Mercedes, McLaren e Red Bull c'è, ma forse anche sulla Ferrari che al giovedì con Hamilton non ha scintillato sul giro secco. In fondo sono stati utilizzati solo due motori. Un buon segnale arriva di riflesso, perché Haas e Cadillac non hanno avuto problemi di motore (Ferrari). Dunque la power unit è solida.
Insomma, l'idea è che tutti si stiano nascondendo. Ma la Ferrari dà l'idea di esserci, di essere pronta per lottare con McLaren e Red Bull, che abitualmente si nascondono facendo sandbagging, e con la Mercedes, definita da tutti la vettura migliore.