Valentina Truppa durante una gara
in foto: Valentina Truppa durante una gara

Valentina Truppa, milanese di 30 anni, era considerata da tutti l'astro nascente dell'equitazione italiana, in particolare della specialità del dressage, strabiliando tutti nelle competizioni nazionali. La scorsa estate, però, mentre gareggiava ad Arezzo, il suo cavallo aveva "scartato", termine gergale che indica un repentino e brusco movimento dell'animale, sbalzandola dalla sella e facendole battere la testa al suolo. Le conseguenze dell'incidente furono tragiche, con il sopraggiungere di un edema cerebrale e il conseguente coma. Dopo interminabili giorni di angoscia ed attesa però, finalmente, il risveglio. E poi, ancora, la difficile riabilitazione, affrontata con la solita tenacia della donna e dell'atleta forte, che l'hanno portata, dopo poco più di tre mesi, durante il quale il suo ranking è rimasto invariato, a tornare agli allenamenti e alle gare.

Adesso Valentina si trova già a Rio con il suo cavallo, Chablis, impegnata negli allenamenti per le qualificazioni e con il pensiero alle finali e a un posto su uno dei gradini del podio, magari il più alto. In occasione dei Giochi Olimpici, il Comune di Milano ha allestito un maxischermo sulla Darsena dove i milanesi potranno seguire e tifare per Valentina e per gli altri atleti meneghini che andranno in Brasile, e dove probabilmente la seguirà anche suo padre Enzo, che è anche il suo coach, impossibilitato a seguirla a Rio a causa di una squalifica inflittagli dalla Federazione. La squalifica è legata alla vendita del precedente cavallo di Valentina, Eremo del Castegno la quale, secondo accordi stipulati proprio con la Federazione, sarebbe potuta avvenire solo ad Olimpiadi ultimate ma che, a sorpresa, è stata effettuata alla fine del 2015.