Roger Federer ha risposto a  Greta Thunberg. Il campione svizzero non è rimasto indifferente alle accuse e alle polemiche dei giorni scorsi e, una volta giunto in Australia, ha voluto rilasciare dichiarazioni ben precise per uscire da qualsiasi equivoco. Nella terra devastata ultimamente da continui incendi – causati in primo luogo dalla siccità e dalle temperature bollenti causate dal global warming – Federer ha spiegato il proprio punto di vista, che collima in tutto e per tutto con i pensieri della piccola attivista dei FFF, i "Fridays For Future" che hanno invaso il mondo giovanile.

La risposta di Federer dall'Australia

"Prendo seriamente i cambiamenti climatici, così come  gli impatti e i rischi dovuti ai cambiamenti climatici, in particolare ora che io e la mia famiglia siamo arrivati in Australia tra le devastazioni causate dagli incendi”. Le parole di Federer infatti arrivano direttamente dall'altra parte del mondo dove il tennista elvetico Roger Federer, che insieme a Rafa Nadal, Novak Djokovic e Nick Kyrgios saranno in campo per "Rally for Relief", l'esibizione in programma alla Rod Laver Arena di Melbourne il 15 gennaio per raccogliere fondi in favore della Croce Rossa australiana. Un particolare torneo che entra tra le tante iniziative per far fronte al disastro causato dagli incendi che hanno devastato un'area di Australia grande quanto l'Irlanda, uccidendo 25 persone e un miliardo di animali. 

Le colpe di Credite Suisse

"Sono dalla tua parte, parlerò con lo sponsor" continua Federer che è pronto a discutere del suo accordo commerciale con Credite Suisse,  che dal 2016 avrebbe investito 57 miliardi di dollari sull’industria fossile una delle principali cause per il cambiamento climatico, condannato da Greta. Proprio la giovane attivista svedese nelle scorse settimane aveva appoggiato la campagna social #RogerWakeUpNow, scatenata da un gruppo di ecologisti svizzeri per protestare contro il loro connazionale.

Apprezzo che mi si ricordi la mia responsabilità di privato cittadino, di atleta e di imprenditore e mi impegno a utilizzare questa posizione privilegiata per dialogare su questioni così importanti con i miei sponsor

Il rapporto con lo sponsor e la protesta

Roger Federer dal 2009 è il volto principale delle campagne pubblicitarie della banca svizzera e gli attivisti gli avevano chiesto di farsi da parte elencando le colpe dell'istituto bancario. La protesta nacque nel 2018, quando un gruppo di attivisti fece irruzione in una filiale di Losanna del Credit Suisse e come protesta pacifica si mise a giocare a tennis tra i clienti per chiedere a Federer di dissociarsi.