Un sabato italiano, un sabato di festa per lo sport del Belpaese. Tutti in piedi per Vincenzo Nibali, capace di trionfare nella 109a edizione della Milano-Sanremo, ovvero una delle più prestigiose corse in linea di ciclismo su strada a livello internazionale. Nella Classicissima di 294 chilometri, l'atleta siciliano ha tagliato il traguardo di via Roma per primo dopo essere partito sulla salita del Poggio, riuscendo a resistere al ritorno degli avversari. Un capolavoro quello dello "squalo" che impreziosisce il suo palmares già ricchissimo.

Nibali trionfa nella Milano-Sanremo

Alla vigilia il classe 1984 di Messina non godeva certo dei favori del pronostico, al contrario del campione del mondo Sagan, e del vincitore dell'ultima edizione Michal Kwiatkowski. L'atleta della Bahrain-Merida ha avuto il grande merito di averci creduto nel finale, quando è stato capace di scatenarsi sulla salita del Poggio. Alla decima partecipazione, Nibali ha saputo cogliere l'attimo dopo una gara in cui le emozioni sono arrivate soprattutto dalle cadute, in primis quella bruttissima di Cavendish finito su uno spartitraffico. Dopo una lunga fuga di 230 chilometri, senza azioni degne di nota, ecco che Nibali ha preso l'iniziativa arrivando da solo sul traguardo, e sorprendendo tutti.

Altra impresa eccezionale per Nibali

Un successo storico che permette a Nibali di scrivere un'altra pagina indelebile per il ciclismo e lo sport italiano. Proprio lui che è tra i sei ciclisti capaci di vincere nella storia almeno un'edizione e di tutti i tre Grandi Giri, avendo vinto la Vuelta a España 2010, i Giri d'Italia 2013 e 2016 e il Tour de France 2014, e si è aggiudicato due volte il Giro di Lombardia, i campionati italiani in linea nel 2014 e nel 2015, e per due volte la Tirreno-Adriatico nel 2012 e 2013. Ora può vantare anche la Milano-Sanremo.

La gioia incontenibile di Nibali

Una gioia incontenibile quella di Nibali, che nell'immediato post-gara ai microfoni di Rai Sport ha provato a raccontare le sue emozioni e la gara: "Non so nemmeno io cosa ho fatto…Correvamo tutti per Colbrelli. La tattica era che avrei dovuto muovermi nel finale se qualcuno se ne andava. Ho subito fatto il vuoto, ho sentito che ero a 20″ e non ho mai mollato. Ai 50 metri, visto il vantaggio, ho preso un sospiro per godermi la vittoria. La Sanremo è un'emozione unica, è una gara che non pensavo di poter vincere perché non sono velocissimo, però ho fatto una buona Tirreno e ne ero uscito in crescendo. Sentivo di avere una buona gamba e che stavo molto bene, con Cipressa e Poggio la Sanremo è più difficile del passato: oggi sento di aver fatto qualcosa di importante che mi gusterò".