Una autentica impresa del Verona che al Bentegodi con la classica partita perfetta ha compiuto il miracolo sportivo di fermare la Juventus trascinata dal solito Ronaldo (al decimo gol consecutivo in Serie A). Ma questa volta Cr7 non è bastato perché la reazione degli scaligeri è stata veemente: Borini su azione e Pazzini su rigore hanno ‘steso' la Juventus, fermando la capolista e rientrando in Zona Europa.

Un sogno che è realtà ma che ha sorpreso quasi tutti, persino il tecnico dei veneti, Juric quasi incredulo davanti ad un risultato entusiasmante. Tutti lo speravano ma nessuno ci credeva realmente perché la Juve sembrava di un altro livello e invece, con un secondo tempo in crescendo, il Verona ha meritato il suo ottavo risultato utile consecutivo.

L'incredulità di Juric

A fine match, nel dopo partita il tecnico degli scaligeri ha manifestato tutto il proprio entusiasmo: "Oggi sono felice e soddisfatto. Sono molto contento per i ragazzi. Volevamo fare bene, ma non pensavamo di fare così tanto bene. Al 90′ ero quasi incredulo". Il Verona al momento si gode il sesto posto a 34 punti, ad un passo dalla zona Europa e in attesa di sapere i risultati di chi insegue.

Una gara di cuore

Juric ha analizzato anche il match nei minimi particolari, trovando la chiave giusta che ha permesso l'impresa: lo spirito di squadra. "È stata una partita di grande cuore da parte di tutti. Vedevo i ragazzi un po’ affaticati, ma sono andati oltre dando tutto. Abbiamo fatto molto bene i primi trenta minuti, poi è diventato un po’ più difficile con il ritorno della Juventus. Nel complesso è stata una bella partita in cui non abbiamo mai mollato e nel finale siamo cresciuti".

L'elogio a Pazzini

Poi, un applauso particolare ad un giocatore: Giampaolo Pazzini, il match winner che è entrato nella ripresa  – come oramai spesso accade in questo Verona di giovani – e ha fatto la differenza. "Pazzini è sempre decisivo. È un giocatore importantissimo anche quando non gioca. È un ragazzo che si merita tanto, è molto serio“.