E' un problema non da poco il contenzioso tra Sinisa Mihajlovic e lo Sporting Lisbonacontenzioso tra Sinisa Mihajlovic e lo Sporting Lisbona, il club portoghese che aveva licenziato senza giusta causa l'allenatore serbo nel giugno 2018, a pochi giorni dalla firma sul contratto. Il tutto poi portò l'ex centrocampista ad intraprendere l'avventura al Bologna dove attualmente sta lavorando con risultati soddisfacenti. Il Tas aveva condannato la società lusitana a pagare un risarcimento da 3 milioni di euro, cifra al momento mai pervenuta al tecnico.

Il punto è proprio questo: adesso lo Sporting Lisbona rischia di perdere la Licenza Uefa, ovvero la possibilità di disputare le prossime competizioni europee perché il tribunale di Losanna ha considerato illegittimo l'allontanamento del tecnico a cui deve essere pagato un indennizzo di 3 milioni di euro entro e non oltre la fine del mese di marzo.

La scadenza del 31 marzo

Il 31 marzo, infatti, scade l'ultima data in cui lo Sporting potrà versare il risarcimento a Mihajlovic, dopo quel giorno l'Uefa si riserverà il diritto di permettere al club di poter partecipare alle competizioni internazionali. Una sorta di ‘punizione' per non avere rispettato l'esito del tribunale. Il tutto era accaduto a fine giugno 2018 quando il presidente della società portoghese, Sousa Cintra aveva rescisso in nodo unilaterale l'accordo con Mihajlovic.

Cos'è successo nel giugno 2018

Il club lusitano aveva spiegato che la decisione della rescissione del contratto appena firmato, erano passati solamente 9 giorni dalle firme, era stata presa per le gravissime condizioni finanziarie dello Sporting. Infatti, Cintra era da poco subentrato alla guida della società al posto dell'ex numero uno Bruno de Carvalho che aveva sottoscritto l'accordo con Mihajlovic pur sapendo di non poterlo sostenere da un punto di vista economico.