Quique Setien ha un unico obiettivo, quello di riportare il Barcellona sul tetto d'Europa. L'allenatore che ha preso le redini della squadra blaugrana dall'esonerato Valverde nella sua ultima intervista alla stampa catalana ha confessato di sognare di vincere la Champions in blaugrana e lo ha fatto in una maniera molto particolare. Il mister che ha aperto anche al ritorno di Neymar, ha infatti dichiarato: "Vorrei che sulla mia lapide venisse scritto che ho vinto una Champions col Barcellona".

Setien, la curiosa dichiarazione sul sogno Champions

L'avventura di Quique Setien al Barcellona è iniziata tra alti e bassi, tre vittorie (di cui una molto sofferta in coppa contro una squadra proveniente dalla terza serie) e una sconfitta pesantissima contro il Valencia nella Liga. Nonostante tutto il neoallenatore blaugrana, è fiducioso e coltiva un sogno, quello di riportare in trionfo in Europa la squadra catalana. A tal proposito nell'ultimo incontro con la stampa catalana ha dichiarato: "Vorrei che sulla mia lapide venisse scritto che ho vinto una Champions col Barcellona"

L'allenatore del Barcellona e il futuro di Messi

Tanti i temi affrontati dal tecnico ex Betis, a partire dal rapporto con Messi. Anche in questo caso Setien si augura che tutto vada a buon fine nel discorso legato al rinnovo contrattuale, a vita, del numero 10 argentino. Sarà fondamentale metterlo nelle condizioni di esprimersi al meglio: "Speriamo di riuscire a renderlo così felice da desiderare di rimanere. Non ho dubbi che il suo futuro sia qui, è un vincente e gli importa che le cose si facciano per bene. Sa di essere importante, di poter risolvere le partite ma dobbiamo essere squadra per essere più forti".

Setien e il ritorno di Neymar al Barcellona

Nonostante lo scetticismo iniziale c'è la volontà di far rendere la squadra al meglio, per un Barcellona divertente anche se diverso rispetto al passato: "Il Barcellona si è allontanato dall'idea originale. Da spettatore ho visto che alcuni aspetti sono rimasti, ma altri no. Guardo il Barcellona da tutta la vita, non ci sono più Iniesta e Xavi ma si può giocare bene anche senza di loro. Qui non c'è tempo, per cui bisogna mettere dei concetti nella testa dei giocatori e saranno poi loro a svilupparli una volta interiorizzati". E chissà che a tal proposito i blaugrana in futuro non tornino a fare affidamento su Neymar: "È un bene che voglia tornare, a me piace vedere e avere in squadra i grandi calciatori"