Alla fine è sceso in campo anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò che è intervenuto a margine della polemica scoppiata nel dopo partita di Juventus-Fiorentina per presunti torti arbitrali denunciati dal presidente dei viola, Rocco Commisso e che hanno fatto scattare la scintilla con dichiarazioni pesanti. Una confronto verbale a distanza che ha aperto il fianco alle critiche tra due piazze storicamente rivali e oggi più che mai in antagonismo. Dichiarazioni velenose da entrambe le società nella figure del vicepresidente bianconero Nedved e del patron gigliato italo-americano.

Se è giusto che Commisso non passi come lo "scemo che arriva dall'America" è pur vero che le critiche alla classe arbitrale – se ci sono – non debbano mai oltrepassare un'ipotetica linea e esondare. Commisso ha avuto pieno diritto di lamentarsi di un paio di episodi su cui poter discutere ma è ‘caduto' nella provocazione di Nedved, prendendola sul personale e portando la questione a qualcosa di più di una semplice discussione sulla valutazione del direttore di gara.

La posizione di Malagò

Dichiarazioni pesanti che hanno visto prima l'AIA intervenire direttamente contro il presidente della Fiorentina, e adesso hanno portato il dirigente massimo dello sport italiano, Giovanni Malagò, presidente del CONI a entrare nella questione provando a chiudere il discorso: "Quando ci sono dei soggetti così importanti che si mettono a livello pubblico a fare questo tipo di discussioni, al netto del torto o della ragione, chi ne perde è l'intero sistema"

Malagò a margine dell'evento benefico "United for the Heart" è tornato così sul ‘disgusto' del presidente Commisso davanti all'arbitraggio di Juventus-Fiorentina: "Le polemiche sugli arbitraggi non mi sembra che siano una novità assoluta bisogna òpperò restare equilibrati nei giudizi".