15 Novembre 2022
22:16

Pafundi è una luce in mezzo al buio dell’Italia, a 16 anni ha stregato Mancini: “Grandi qualità”

Chi è Simone Pafundi, il ragazzo che in Nazionale ha bruciato le tappe: a 14 anni ha esordito nell’Under 17, a maggio scorso Mancini lo ha chiamato per uno stage e adesso convocato per le gare con Albania e Austria. Classe 2006, può già fare un record.
A cura di Maurizio De Santis
Simone Pafundi, 16 anni, calciatore dell’Udinese convocato in Nazionale da Mancini per le amichevoli contro Albania e Austria.
Simone Pafundi, 16 anni, calciatore dell’Udinese convocato in Nazionale da Mancini per le amichevoli contro Albania e Austria.

"Pensiamo possa essere un grande giocatore in futuro". Roberto Mancini parla così di Simone Pafundi, 16 anni, calciatore che dal settore giovanile dell'Udinese si ritrova proiettato in Nazionale in uno sciocco di dita. A maggio scorso quasi non ci credeva quando gli dissero che era stato convocato per uno stage in Azzurro. La chiamata del ct è stata un brivido lungo la schiena, gli ha regalato la consapevolezza di essere sulla strada giusta ma ancora molto lunga da percorrere.

Eppure il ragazzo nato a Monfalcone da genitori emigrati da Sud a Nord un po' è abituato a bruciare le tappe. Dovesse andare in campo anche solo per una manciata di minuti contro Albania oppure Austria diventerebbe il più giovane calciatore esordiente lanciato dall'attuale selezionatore (per adesso il ‘primato' appartiene a Gnonto) e anche il primo 2006 a giocare in Azzurro. Ironia della sorte, è nato nell'anno dell'ultimo Mondiale vinto dall'Italia. Come si dice… non è vero ma ci credo.

Sedici anni, trequartista, mancino: le caratteristiche del ragazzo cresciuto nel settore giovanile dei friulani.
Sedici anni, trequartista, mancino: le caratteristiche del ragazzo cresciuto nel settore giovanile dei friulani.

"L'ho convocato perché lo seguiamo da anni", ha aggiunto Mancini durante la conferenza stampa nella quale ha tracciato il futuro e dato un senso alle prossime due amichevoli dell'Italia tra mercoledì e domenica. "Abbiamo delle partite da giocare per vedere e valutare…", un segnale chiaro in vista di marzo (quando inizieranno le qualificazioni a Euro 2024) e del prossimo percorso che dovrebbe condurre (finalmente) ai Mondiali dopo due fallimenti consecutivi.

Ecco perché il selezionatore lascia nulla di intentato e allarga il suo orizzonte a chi può rappresentare una risorsa per un domani nemmeno tanto lontano. Questa volta tocca a Pafundi respirare un po' l'aria dei grandi. Gli è capitato a 8 anni quando giocava coi ragazzi di 10 nell'Unione Fincantieri Monfalcone. Lo ha fatto in bianconero, quando (all'epoca c'era ancora Cioffi) venne catapultato dalla Primavera alla Serie A, esordendo nella scorsa stagione nella sfida contro la Salernitana (una ventina di minuti e una manciata di recupero all'Arechi, a corredo dello 0-4 che fece trasecolare i granata). Qualche mese prima aveva anche firmato il primo contratto da professionista e gli era sembrato di toccare il cielo con un dito.

Pafundi ha debuttato nel campionato italiano nella scorsa stagione, subentrando nella partita dell’Arechi contro la Salernitana.
Pafundi ha debuttato nel campionato italiano nella scorsa stagione, subentrando nella partita dell’Arechi contro la Salernitana.

"Dalle Nazionali under abbiamo visto grandi qualità, pensiamo possa essere un grande giocatore in futuro – le parole del ct -. Lo avevamo già chiamato in uno stage di giugno e avevamo avuto buone sensazioni". A testimonianza di quale sia la fiducia che c'è nei suoi confronti c'è una considerazione ulteriore. "Per Pafundi è un po' come per Zaniolo… quando era venuto da noi la prima volta non lo conosceva nessuno e nel giro di tre mesi era diventato un giocatore fatto".

Cinque presenze e 4 gol con l'Under 17 sono il bigliettino da visita del ragazzino che, a dispetto della stazza (è alto 166 cm) ha un cuore grande così, due spalle forti e abbastanza talento da convincere il tecnico, Corradi (ex calciatore), a dargli una chance anche se 14enne. È andata a finire che nei 3 incontri validi per le qualificazioni al prossimo Europeo di categoria ha realizzato una doppietta contro il Kosovo, fatto gol e assist contro Finlandia e Grecia. A Mancini deve essere sembrata una luce in mezzo al buio di questi tempi grigi e amari.

Fabio Miretti, Giorgio Scalvini, Wilfried Gnonto, Leonardo Bonucci e Simone Pafundi durante un allenamento della Nazionale.
Fabio Miretti, Giorgio Scalvini, Wilfried Gnonto, Leonardo Bonucci e Simone Pafundi durante un allenamento della Nazionale.

In che ruolo gioca Pafundi? Da trequartista ma può disimpegnarsi anche sull'ala. Calcia di sinistro, ha il baricentro basso e un buon dribbling. L'avversario lo affronta alla sua maniera: attende che arrivi e… oplà, lo brucia con uno scatto dei suoi o un tocco di palla rapido perché gli piace che la sfera viaggi rapida. Meglio se incollata al suo piede.

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