Il calciomercato in Italia si è concluso lo scorso 31 gennaio. Dentro o fuori, le trattative si sono interrotte alle 00.00 dell'ultimo giorno del primo mese del 2020, come da regolamento della Lega e della Federcalcio, ma c'è ancora margine per qualche manovra di ripiego. Nulla di eccezionale, eppure i club hanno la possibilità di acquistare o cedere i giocatori con scadenze differenti. Per le ‘entrate' si fa riferimento ovviamente al mercato degli svincolati, ancora a disposizione. C'è l'Inter, ad esempio che ne sta usufruendo per porre rimedio in porta dopo l'infortunio di Handanovic alla mano, portandosi in allenamento Emiliano Viviano. Ma c'è anche chi cede, come il Napoli che pensa di salutare Younes.

Il mercato russo ancora aperto

Il giocatore tedesco non è un elemento interessante per Gattuso che di fatto lo ha messo fuori rosa. Minutaggio basso in campionato, fuori dalla lista per la Coppa e cessione che sul mercato di gennaio non s'è concretizzata: tutti fattori che chiariscono come il Napoli non ritenga l'ex Ajax una pedina sulla quale contare anche in ottica futura. Già ma dove può andare adesso? Lì dove le trattative di mercato sono ancora aperte e possibili con l'Italia solo in uscita: in Russia, dove lo stop alle contrattazioni è fissato per il prossimo 21 febbraio.

Le scelte tecniche attuali

In uscita, dunque, il Napoli potrebbe sistemare l'ultimo colpo che permetterebbe di sfoltire la rosa, liberarsi di un giocatore oramai escluso dal progetto e permettere allo stesso Younes di poter tornare a giocare con una  maglia da titolare. Gli ultimi arrivi in casa azzurra, da Lobotka a Demme fino a Politano hanno portato Gattuso a fare delle scelte ben precise anche in ottica futura. Non è un caso se in panchina sono finiti ‘sentaori' come Mertens, Callejon o Allan.

L'esclusione di Younes con Ancelotti e Gattuso

Per Younes non c'è più possibilità: già a gennaio si era provato a trovare acquirenti, fallendo nel tentativo. Classe 1993, Younes ha giocato appena sette gare e 148 minuti totali in stagione, risultando come ultima scelta d'attacco per Ancelotti ed ha proseguito ancor peggio con l'arrivo di Gattuso che non lo ha mai utilizzato.