Michelangelo Gazzoni (fonte: web)
in foto: Michelangelo Gazzoni (fonte: web)

All'età di 84 anni è scomparso Michelangelo Gazzoni, la ‘voce' di Cremona e della Cremonese. Se l'è portato via il virus, la pandemia che sta decimando l'Italia intera e che non accenna ad arrestarsi (qui tutte le news in tempo reale). Gazzoni era l'anima della città e della società calcistica che in lui aveva un punto di riferimento ben preciso da decine di danni, così come per i tifosi grigiorossi. Era la ‘voce' dello Stadio Zini, ne decantava le formazioni a inizio partita, aggiornava lo svolgimento dei match, con l'avviso sulle sostituzioni, le comunicazioni formali.

Michelangelo Gazzoni ha seguito la storia calcistica della Cremonese da 50 anni e da 50 anni si era fatto ‘portavoce' di una intera città, che oggi lo piange. Era presentatore, scrittore, comunicatore, cantante, poeta. Aveva aperto la prima radio della provincia con un manipolo di giovani speaker e da allora non si era più fermato: per Cremona la sua presenza significava il filo diretto con la propria storia, la propria cultura, la propria tradizione. Non solo calcistica.

Era una voce amica per tutti gli sportivi, Gazzoni aveva fatto parte della grande famiglia della Cremonese di Luzzara, nel suo acme (tra gli anni 80 e 90), ma anche di quella attuale, di Arvedi. Ha gioito per le promozioni in Serie A, sette stagioni in totale l'ultimo dei quali nel 1995-1996, ha seguito le gesta del club in Europa nella oramai dimenticata Coppa Anglo-italiana che la Cremonese si aggiudicò nel 1993, battendo il Derby County per 3-1 nella finale, disputata nel celebre stadio londinese di Wembley. Ha raccontato le gesta del giovane Gianluca Vialli, di Attilio Lombardo, di Dezotti, con in panchina Gigi Simoni, poi eletto dieci anni dopo "allenatore del secolo" per i colori grigiorossi.

E ha sofferto per il declino della società dalla fine degli anni 90 ad oggi, il tracollo fino alla Serie C, nel 1997, a distanza di 16 anni dall'ultima retrocessione. Fino ai problemi finanziari nei primi anni del 2000 quando nel 2007, venne rilevata dall'imprenditore Giovanni Arvedi che nel giro di dieci stagioni l'ha riportata in Serie cadetta, nel 2017 dove milita ancora adesso.