Il calcio in Francia si è fermato definitivamente. Fino a settembre non sarà possibile disputare sul suolo transalpino nessun evento sportivo, lo ha annunciato il Primo Ministro Philippe. Dopo la sospensione dei campionati minori sono stati chiusi con anticipo dunque i campionati di Ligue 1 e Ligue 2. Nel mese di maggio leghe e federazione decideranno sull’assegnazione del titolo, sui posti nelle coppe europee, su promozioni e retrocessioni. Per molti mesi l’ultima partita giocata in Francia sarà l’ottavo di finale di ritorno di Champions League tra Paris Saint Germain e Borussia Dortmund, match che creò non poche polemiche.

L’assembramento prima della partita a porte chiuse

Paris Saint Germain-Borussia Dortmund è stata l’ultima partita disputata in Francia. La squadra di casa doveva rimontare il ko dell’andata (2-1) e ci riuscì, vinse 2-0. Neymar e compagni si qualificarono per i quarti di finale di Champions League. Una partita anomala, perché senza tifosi. Si era deciso di giocare, ma in Europa il virus era già arrivato e i timori di contagio c’erano, anche se qualcuno probabilmente aveva sottovalutato il problema. Quella partita è stata surreale perché i calciatori della squadra di casa erano stati comunque accompagnati dai tifosi del Paris che avevano accolto tutti all’esterno del ‘Parco dei Principi’. Ignorando in modo totale quello che stava accadendo nel mondo e anche in una nazione vicina, come l’Italia.

Di Maria e Kurzawa tra i tifosi

L’assembramento si era creato prima della partita tra Paris Saint Germain e Borussia Dortmund con i tifosi festanti, ma c’è stato anche chi dopo quel vittorioso ottavo di finale ha deciso di festeggiare con i tifosi più accaniti, che sparavano fuochi d’artificio. Tra questi ci sono stati anche alcuni calciatori, che fecero baldoria con un gruppetto di tifosi, e anche in quel caso non è stato evitato il distanziamento sociale.