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8 Marzo 2020
20:49

L’allarme di Tommasi: “Situazione seria nel calcio, c’è un magazziniere in terapia intensiva”

Il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori ha sottolineato ancora una volta la necessità di sospendere la Serie A e i campionati professionistici: “La situazione è grave e seria. Il governo ha detto che si può giocare ma abbiamo casi di positività nel calcio, un magazziniere è in terapia intensiva”
A cura di Marco Beltrami
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Damiano Tommasi è tornato a parlare del caos odierno legato all'emergenza Coronavirus. Il presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, che si è detto favorevole ad una sospensione della Serie A ai microfoni di 90° minuto, ha evidenziato i motivi della necessità di fermarsi per una situazione considerata "grave e seria". L'ex centrocampista che ha aperto ad un possibile sciopero ha riferito anche del caso di un magazziniere di una squadra professionistica, attualmente in terapia intensiva.

Tommasi e l'AIC favorevoli alla sospensione del campionato

La posizione dell'AIC in merito alla possibile sospensione del campionato di Serie A è chiara. Damiano Tommasi rappresentante dei giocatori si è dimostrato ancora una volta favorevole ad uno stop per salvaguardare la salute di tutti. Una presa di posizione che sarà ribadita anche nel Consiglio Federale straordinario di martedì: "Da quando sono uscite le prime indiscrezioni sul decreto, diventato poi formale stamattina, abbiamo approfondito, per tentare di capire. Sospendere la giornata di oggi per poi vedere come e quando proseguire. Questa cosa non è stato possibile come abbiamo visto e ci aggiorneremo giovedì".

Tommasi spiega il perché non si può giocare a calcio in Serie A

L'ex centrocampista della Roma, ha spiegato il perché a suo dire non ci sono le condizioni per andare avanti alla luce dell'emergenza Coronavirus, aprendo anche alla possibilità di uno sciopero: "Situazione è grave e seria. Il messaggio che il mondo del calcio deve dare è che non si può giocare a calcio oggi in Italia. Non ci si può abbracciare, frequentare come hanno fatto i calciatori purtroppo in questo fine settimana. Questo lo dice la comunità scientifica. È un’amara constatazione, e gli insulti lo confermano: il Paese non ha ancora capito che deve cambiare abitudini, modo di vivere e socializzare. Far passare che i calciatori siano viziati, privilegiati e cercare di essere testimonial positivi di questo penso sia uno dei motivi per cui il contagio fa fatica ad essere contenuto".

Magazziniere di club professionistico positivo al Coronavirus, in terapia intensiva

Non ci sono dunque le condizioni per continuare a giocare, anche perché il rischio contagio nel calcio professionistico è concreto. A tal proposito Tommasi ha citato il caso di un magazziniere in terapia intensiva: "Tutti ascoltano conferenze stampa e parole di chi sta guidando il Paese. Il messaggio è ‘Cambiamo vita, non state insieme, non fate assembrament'. E purtroppo le partite trasmesse credo che in più parti d’Italia si sia ritrovati a vedere le partite anche nei locali. Il Governo non ha detto che si può e si deve giocare, il Governo ha detto che si possono giocare in una situazione che, a parte l’evolversi quotidiano, non garantisce nessuno. Abbiamo già casi all’interno di squadre professionistiche. Purtroppo un magazziniere è in terapia intensiva, e bisogna avere più attenzione nei confronti della nostra salute e di chi frequentiamo".

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