La Juventus si gode i milioni entrati in cassa nella gestione 2019/2020 che vanta già 75 milioni di euro arrivati grazie alle plusvalenze, cioè alla differenza (in positivo) di quanto incassato dalla cessione di un giocatore rispetto al prezzo d'acquisto. Una ‘mossa' di mercato che sempre più spesso permette ai bianconeri di ‘fare cassa', cedendo a volte anche ottimi giocatori sempre e solo dopo averli ancora valorizzati dal punto di vista economico. Negli ultimi anni, la Juve è la regina delle plusvalenze in Serie A e gli attuali 75 milioni, seppur molti, non costituiscono certamente la cifra più alta delle ultime stagioni.

Il ‘capolavoro' Pogba: 105 milioni dallo United

Il record assoluto nel nostro campionato riguarda la Juventus e Paul Pogba. Il fenomeno francese, acquistato a parametro zero dal Manchester per poi essere ceduto un paio di stagioni dopo sempre ai red devils, ha fruttato la cifra da primato di 105 milioni di euro: tanti sono stati pagati dal club inglese per il ‘ritorno' del figliol prodigo, troppo prematuramente lasciato andare via. Era il 2017 e già allora Andrea Agnelli aveva messo in atto il meccanismo che ha sempre portato nelle casse societarie molti milioni di euro.

Il record da 157 milioni e le plusvalenze attuali

Il capolavoro finanziario comunque, risale allo scorso esercizio quando la Juventus fece registrare un totale di plusvalenze pari a 157 milioni di euro. In questa stagione si è ‘solamente' alla metà, pari a 75 milioni. 15 sono arrivati dalla cessione a titolo definitivo di Emre Can al Borussia Dortmund (con cui ha debuttato martedì sera in Champions League), altri 27 dalla partenza di Moises Kean all'Everton, insieme a quella di Joao Cancelo (arrivato al City di Guardiola) sempre in Premier League che ha fruttato 30.5 milioni (più l'arrivo di Danilo). Senza dimenticare il passaggio del giovane Leonardo Mancuso trasferitosi dal Pescara all'Empoli per 3.5 milioni.