Ha destato molto scalpore il viaggio fatto da Luka Jovic e Nikola Ninkovic che hanno approfittato dello stop dei campionati per tornare in Serbia. Entrambi hanno violato l’obbligo dell’auto-isolamento e sono stati denunciati. Jovic e Ninkovic hanno fatto infuriare il governo serbo. Il presidente parlando dei due calciatori ha detto: “Se uno dei due uscirà di così, sarà arrestato”.

Jovic e Ninkovic sono tornati in Serbia mentre erano in quarantena

Il centravanti del Real Madrid e il fantasista dell’Ascoli sono stati denunciati dalle forze dell’ordine serbe, dopo le norme emanate per combattere la diffusione del Coronavirus nei giorni scorsi. Jovic ha abbandonato la quarantena di Madrid e sarebbe tornato in patria per festeggiare il compleanno della sua fidanzata Sofija Milosevic. Il Governo si è scagliato contro entrambi e ha criticato questa scelta che mette a rischio migliaia di cittadini serbi. La premier Ana Brnabic non aveva fatto i nomi ma aveva fatto sapere che alcuni calciatori che hanno contratti milionari, e giocano all’estero, non hanno osservato l’obbligo dell’auto-isolamento. Il ministro dell’interno Stefanovic aveva confermato la denuncia penale:

Abbiamo denunciato alcuni noti esponenti dello sport, loro ne risponderanno davanti ai giudici.

E ora Jovic del Real Madrid e Ninkovic dell’Ascoli rischiano l’arresto

Addirittura il presidente della Serbia Vucic ha parlato, poi, dell’uscita dall’isolamento di Jovic, ventiduenne attaccante del Real Madrid, e anche di quella di Ninkovic, che si è rifugiato in un albergo: “Se uno dei due uscirà di casa sarà arrestato. Penso che i due si rammarichino per quello che hanno fatto, ma chiarirò loro che le vite della nostra gente sono molto più importanti dei loro milioni”. I due giocatori rischiano una multa e una condanna che va da 1 a 12 anni di carcere.