L'Inter torna alla vittoria, dopo tre pareggi consecutivi e lo fa grazie a Romelu Lukaku autore di una doppietta che scaccia la crisi e prepara i nerazzurri nel modo migliore per il derby. Un successo che permette all'Inter di tornare al secondo posto e di restare in scia alla Juventus. Per Conte una ventata d'aria fresca anche perché l'undici titolare infarcito dagli ultimi arrivati dal mercato di gennaio non ha sortito l'effetto sperato.

 La vittoria è meritata, non era facile ma sono contento a parte per gli ultimi dieci minuti dove abbiamo pensato solo a difendere. Dobbiamo essere sempre propositivi, pressare e diventare pericolosi sotto porta

Eriksen, gara positiva, in attesa di crescere

Conte non cambia il 3-5-2 e in avanti prova Esposito con Lukaku, ai lati Young e Moses e al centro Eriksen. Il motivo è semplice: un turn over studiato e un modo per dare minuti a tutti. Solo nella ripresa però i nerazzurri crescono e mostrano un gioco migliore, chiudendo in crescendo. Altro segnale confortante per la sfida ai rossoneri in attesa che il danese si trasformi in una pedina importante: "Deve ancora entrare nel nostro pensiero di gioco, ma si vede personalità. Deve trovare un giusto ritmo per giocare queste partite, ma sono contento"

Leader Lukaku

Il vero trascinatore della squadra però è stato Lukaku, un gigante in ogni senso che è riuscito a scuotere l'Inter giocando bene soprattutto nella ripresa: "Per noi è determinante, si è integrato con tutti quanti molto bene. Non posso che parlarne bene, sono felice di avere insistito perché arrivasse in estate e adesso mi sta ripagando delle attese".

Il derby e Handanovic

Poi, il derby, una gara cruciale in cui l'Inter arriva con due sicuri assenti (Bastoni e Lautaro squalificati) ma anche con il rischio di tanti infortunati: "Di questo gruppo di calciatori ho stima, so che rispondono tutti quando ce n'è bisogno. Oggi è stato il turno di Padelli ma non mi preoccupavo. Handanovic? Ci sono sette giorni di tempo, sicuramente lo staff medico cercherà di recuperarlo"