Elham Sheikhi, 23 anni, è morta in ospedale a Qom (in Iran). La giovane, conosciuta nel Paese per essere una giocatrice professionista di Futsal, era stata ricoverata dieci giorni fa per aver contratto il morbo del Coronavirus (come riportato dall'agenzia di stampa statale Rokna). Il decesso, secondo le versioni dei fatti raccontata dai media, sarebbe avvenuto nella giornata di mercoledì e porta a 26 il numero delle persone che hanno perso la vita per l'epidemia di COVID-19 mentre sono 245 (ma il dato rischia di aumentare nelle prossime ore) quelle contagiate in base ai riscontri del ministero della Sanità. Le province iraniane interessate sono 19 su un totale di 31, comprese quelle zone dove risiede la maggior parte della popolazione.

La morte di Sheikhi ha destato molto clamore: è l'ultima in ordine di tempo in Iran e soprattutto si unisce ad altri "casi illustri", quei personaggi più in vista che hanno contratto il virus. Martedì scorso sarebbe stato lo stesso vice-ministro per la Salute a mostrare chiari sintomi della malattia: una news ribattuta dalle fonti di informazioni iraniane assieme alla conferma che Iraj Harirchi sarebbe finito in quarantena. Lunedì scorso, durante una conferenza stampa tenuta con il portavoce del governo, Ali Rabiei, l'uomo avvertì un malore e palesò tutti i sintomi della febbre infettiva.

I media iraniani hanno riferito anche che Hadi Khosroshahi, ex ambasciatore in Vaticano, poi capo dell’ufficio di rappresentanza dell’Iran al Cairo, in Egitto tra il 2001 e il 2004, e consigliere dell’ex ministro degli Esteri, è morto per la stessa infezione. Ad alimentare preoccupazione altri fattori ovvero che siano risultati positivi al Coronavirus anche parlamentari tra cui Mahmud Sadeghi, eletto nella capitale a Teheran. Stessa situazione per la vicepresidente iraniana Masumeh Ebtekar, con delega per le donne e la famiglia: risultata positiva, è stata messa in isolamento.