In Serie A aumenta il fronte di chi pensa che difficilmente il campionato potrà essere portato a termine. Sull'argomento si è espresso ai microfoni de "La Politica nel Pallone", il presidente della Fiorentina Rocco Commisso, che ha sottolineato la necessità di usare molta cautela alla luce di un'emergenza Coronavirus tutt'altro che finita. Il numero uno viola con pragmatismo ha dichiarato: "Non so se riprenderà questo campionato, c'è una grande probabilità che non si finisca". Per l'imprenditore italo-americano gli effetti del COVID-19 negli Usa potrebbero essere peggiori di quelli dell'11 settembre

Commisso e la possibile chiusura della Serie A

Il presidente della Fiorentina ha sottolineato la necessità di mettere il calcio in secondo piano, anche se gli ultimi dati sull'emergenza Coronavirus hanno fatto accendere la fiammella della speranza. A tal proposito le possibilità che il campionato di Serie A sia da interrompere in maniera definitiva sono concrete: "Non ci si deve allenare perché non è finita. Non dobbiamo andare troppo avanti. Speriamo che presto si arrivi a zero casi in tutta l'Italia, oggi siamo un po' più positivi ma non del tutto, speriamo non arrivi al Sud dove le strutture mediche non sono come al Nord. L'economia in Italia è stata rovinata, ho mandato una lettera ai miei dipendenti e ai giocatori dicendo pensiamo prima alla salute e poi al calcio. Non so se riprenderà questo campionato, c'è una grande probabilità che non si finisca".

Il presidente della Fiorentina e l'esempio della Juventus sul taglio degli stipendi

Per quanto riguarda il discorso relativo al taglio degli stipendi, Commisso sembra disposto a seguire la linea della Juventus con la riduzione del 30% degli emolumenti: "La Juventus ha congelato gli stipendi? È una buon iniziativa, la stiamo studiando per il bene della Fiorentina e nostro futuro. Servirà valutare come il calcio italiano potrà andare avanti. Credo che quello fatto dalla Juve sia un esempio. La Fiorentina esce umanamente più forte da questa situazione, adesso ci vuole tempo per riprendere la nostra vita"

Coronavirus negli Usa peggio dell'11 settembre

Un pensiero anche per gli States, dove il COVID-19 si sta rapidamente diffondendo. Il rischio di una nuova tragedia per Commisso è altissimo: "Coronavirus a New York? In un certo senso è peggio dell'11 settembre. Abbiamo 2.000 morti. Io voglio paragonarla all'Italia dove però ci sono 10mila morti. Con mia moglie e mia figlia siamo a casa. Mediacom? Fino ad oggi un solo caso positivo, nella Fiorentina ne abbiamo avuti dodici". A tal proposito inevitabile sottolineare l'importanza delle iniziative di solidarietà, ringraziando tutti quelli che stanno "combattendo" la pandemia in prima linea: "Abbiamo cominciato con fondi di donazione agli ospedali, ora siamo già arrivati oltre i 700mila euro raccolti e la più grande cosa che abbiamo fatto in Toscana, molte donazioni anche dall'America, oltre 2000 donatori, piccoli e grandi. Una cosa bella, noi alla Fiorentina abbiamo avuto 12 casi e per fortuna stanno tutti bene"