Il calciomercato si avvicina e a tenere banco saranno le trattative che per tutto gennaio monopolizzeranno le attenzioni di addetti ai valori, presidenti, allenatori, giocatori e semplici appassionati. Nel coro di chi seguirà attentamente tutte le manovre invernali spicca l'assolo di Antonio Cassano che ai microfoni di Sky va controcorrente ritenendosi annoiato dal periodo delle trattative, cui preferisce di gran lunga le evoluzioni sul campo. "Il calciomercato mi ha sempre appassionato poco, per me dovrebbe durare due mesi, ovvero luglio e agosto; perché poi si parla troppo e si conclude poco".

Sarri, l'allenatore ‘normale' che non convince

La Juventus, ovviamente è il ‘piatto forte‘ di sempre su cui soffermarsi. I famosi ‘soldatini' mai digeriti da Fantantonio che imperversano ancora e da 8 anni in campionato senza rivali continuano a tormentare le aspettative di chi vorrebbe conquistare il tricolore. Ma la presenza di Sarri non ha convinto fino in fondo Cassano che si toglie l'ennesimo sassolino dalla scarpa: "E' un buon allenatore, un allenatore normale. Non scordiamoci che in estate la Juve stava mandando via Dybala e Higuain perché non li voleva. Se fossero andati via non so dove si sarebbero trovati oggi… Alla Juve non vogliono giocare bene, vogliono vincere e non so se Sarri ci riuscirà".

Il neo direttore sportivo, si sofferma dunque sulla analisi della prima parte di stagione e non su ciò che avverrà  iniziare dal prossimo 2 gennaio quando riapriranno le porte alle compravendite. In prima linea nei pensieri di Cassano c'è ovviamente la squadra del cuore, l'Inter, di Antonio Conte, grande sorpresa in vetta alla classifica insieme alla Juventus.

L'Inter e lo scudetto che verrà

Lo dico da fine agosto che l’Inter vincerà lo Scudetto perché ha un allenatore da 15-20 punti in più. Io me lo aspettavo, Conte mette il fuoco ai suoi giocatori e si sposa benissimo con l’idea dell’Inter.

Il pensiero del tifoso Cassano è di quelle che non lasciano spazio a dubbi o interpretazioni, nella convinzione che questo sia l'anno buono anche per quanto visto fin qui in campo, tra gioco migliorato, una mentalità vincente e soprattutto giocatori che stanno trascinando la squadra alla vittoria: "L’intesa tra Lautaro Martinez e Romelu Lukaku è eccellente. Non pensavo che il belga potesse fare così bene dall’inizio, si sta dimostrando un grandissimo calciatore. Va dato merito a Piero Ausilio di aver portato giocatori adatti al modulo di Conte".

L'elogio a Zlatan: solo Messi ha vinto più di lui

Poi, i ‘rivali' di sempre, il Milan che ha riabbracciato un vecchio amico, Zlatan Ibrahimovic che ha sopreso molti ma non Antonio Cassano che lo esalta, quale nuovo elemento cardine del rilancio rossonero: "Dopo Ronaldo e Marco Van Basten è il numero nove più forte degli ultimi 30 anni, è un fenomeno nonostante i 39 anni e solamente Lionel Messi ha vinto più titoli di lui"

Farà la differenza, ne sono certo. Ha le qualità, il fisico, ma soprattutto una testa impressionante. E farà rendere al 110% tutta la rosa del Milan, composta per l’80-85% da giocatori che non meritano di indossare quella maglia perché non sono del livello degno del Milan.

Un Ibrahimovic che è già un acquisto vincente, una garanzia per il futuro, una mossa perfetta per un Milan malandato. Dove non c'è alcun leader dentro e fuori il campo, senza una guida che sappia aiutare dirigenza e tecnico per onorare un club che ha una tradizione gloriosa e punta a riconquistare uno dei quattro posti ancora a disposizione per la Champions: "Ibra è un leader, se alza la voce lui, c’è da avere paura: vuole che ti alleni al massimo e capire le sue istruzioni, è molto intelligente e sa farti rendere al massimo". "