Marko Pjaca lascia la Juventus e va in Belgio, il croato giocherà in prestito per 6 mesi con la maglia dell'Anderlecht. La formula prevista non prevede né diritto né obbligo di riscatto ma solo l'opzione di rinnovo per un'altra stagione. Dopo il fallimento del trasferimento al Cagliari e le voci su un possibile passaggio all'Olympiakos delle ultime ore, è arrivata la scelta definitiva del calciatore che nella giornata di venerdì effettuerà le visite mediche e poi firmerà il contratto. Contestualmente ha anche trovato l'accordo per prolungare fino al 2023 il proprio contratto con la "vecchia signora". Niente da fare anche per il Parma e per la Sampdoria, che pure aveva cercato di persuadere il giocatore: l'ostacolo maggiore per la buona conclusione dell'operazione con i liguri è stato l'ingaggio (2 milioni di euro) reputato troppo alto.

Pjaca frenato dal doppio infortunio alle ginocchia

Pjaca arrivò a Torino nell'estate del 2016, i bianconeri lo prelevarono dalla Dinamo Zagabria per 23 milioni di euro. Un talento frenato dalla malasorte e dagli infortuni, due quelli gravi (rottura del legamento crociato) che lo hanno costretto dietro le quinte per due campionati: un totale di 434 giorni di assenza (più di un anno) e ben 50 partite saltate tra Torino e la breve (quanto poco convincente esperienza) a Firenze.

In bianconeri 1 gol in 4 anni, lo segnò in Champions

Nella stagione attuale ha indossato la maglia della Juventus in una sola occasione: in Coppa Italia contro l'Udinese, 15 minuti senza infamia e senza lode in un match deciso con largo anticipo. A Torino ha giocato 21 partite nel complesso e segnato 1 gol (il 22 febbraio 2017 contro il Porto in Champions League), poco davvero rispetto alle attese ma il doppio stop per i problemi alle ginocchia gli ha fatto da zavorra. In bianconero lo volle il diesse Paratici, spedito in prestito perché si rigenerasse né in Riva all'Arno (dove si fece male di nuovo) né allo Schalke 04 è mai riuscito a trovare la giusta dimensione.